Arpino (FR) – Comune, quella delibera ritoccata!

COMUNE ARPINO NOTTE

Forti dubbi e forse qualche irregolarità. Emergono dalla pubblicazione all’albo on line del Comune di Arpino della delibera del Consiglio comunale del 7 dicembre scorso che si è occupato, tra l’altro, dello squilibrio economico finanziario dell’Ente. In realtà si tratta di una doppia pubblicazione, ovvero di una sovrapposizione dell’atto con alcune curiose “novità”. In prima battuta, ad esempio, il nome del consigliere comunale di minoranza Mauro Iafrate figura tra gli scrutatori del Consiglio, anche al punto 5. Peccato che Iafrate al punto 5 non c’era. Alla seduta ha partecipato in parte. Prima di abbandonare l’aula ribadendo alla maggioranza che l’assenza dell’opposizione era dettata dal fatto che il sindaco Rea e compagni non avevano messo a disposizione della minoranza i documenti da esaminare in aula, il capogruppo di Forza Italia ha prodotto e consegnato alla segretaria un atto in cui la stessa minoranza contestava l’iniziativa dell’amministrazione chiedendo che fosse allegato alla delibera. Tuttavia, il documento dell’opposizione alla delibera non è stato allegato. Né alla prima versione né alla seconda. Alla seconda, invece, è comparsa una dichiarazione del capogruppo di maggioranza, cioè un “comizio” di scarso interesse carico di banalità, luoghi comuni e qualche omissione. In seconda battuta è stato anche modificato il nome dello scrutatore “fantasma”: da Iafrate a Rabotti. E così la maggioranza del cambiamento… ha cambiato le carte in tavola mettendo le mani all’albo on line… di sabato, a Comune chiuso!!! E le ha cambiate col “trucco” con il risultato che della seduta consiliare di due settimane fa gli arpinati potranno conoscere una versione soltanto: quella di chi, con le unghie e con i denti (e con una colla speciale) sta facendo di tutto per restare attaccato alla poltrona. La realtà dei fatti è un’altra: Rea, che governa da sette anni, ha fallito. Non è stato capace di risanare i conti. Né col primo piano di riequilibrio né con il secondo, che ha in parte disatteso. Ed ora vuole provare con il terzo. Magari coltivando ambizioni personali a scapito del paese. Ma intanto le carte della vicenda sono state inviate al Prefetto. Ci ha pensato Iafrate a chiedere verifiche sulla legittimità della delibera e sul modus operandi della maggioranza.

Luk

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *