Appalti che corrono alla velocità della luce, altri che procedono con esasperante lentezza. Altri ancora che non partono proprio. In Municipio ad Arpino le gare per lavori e servizi, da diversi anni ormai, suscitano più di qualche perplessità. Come emerge leggendo le carte prodotte dagli uffici dello stesso Comune. Ad esempio, corre velocissimo l’appalto per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Un vero e proprio “appaltone” da quasi tre milioni di euro. Fondi che lo Stato all’epoca ha distribuito a molti Enti. Il contributo risale al 13 aprile 2018. Cinque mesi dopo, cioè il 7 settembre 2018 la giunta comunale ha fissato gli indirizzi al competente settore affinché avviasse la procedura per realizzare gli interventi di risanamento. Quasi un anno dopo, ovvero il 17 luglio 2019, l’ufficio che se ne sta occupando ha affidato la progettazione definitiva ad una Atp di Roccasecca. Tradotto: tra il finanziamento e la richiesta dell’elaborato sono trascorsi la bellezza di 15 mesi. Ed è adesso, del tutto casualmente proprio in un periodo in cui l’espressione “dissesto” si rincorre a ritmo quotidiano, che l’utilitaria si trasforma miracolosamente in bolide da Formula 1. In rapida successione vengono affidati una serie di incarichi a sostegno del tecnico comunale: l’8 ottobre 2019 di supporto tecnico (5.000 euro oltre Iva) e di supporto legale ad un avvocato di Roma (6.500 euro oltre Iva). Il 13 novembre 2019 per le indagini geologiche, geofisiche e geotecniche ad una società abruzzese. Due settimane dopo, ovvero il 27 novembre 2019, in Municipio arriva il progetto definitivo, comprese le relazioni geo, che la giunta approva il giorno dopo, il 28 novembre 2019. Infine, il 4 dicembre 2019 viene pubblicato dalla stazione unica appaltante, cioè l’amministrazione provinciale, il bando per la gara con procedura aperta che scadrà il 23 dicembre 2019, cioè l’antivigilia di Natale. Curiosamente però non hanno viaggiato alla stessa velocità altri appalti. Come quello per l’efficientamento energetico (debiti fatti dall’amministrazione Rea per circa 230mila euro) con i quali si puntava a ridurre la bolletta energetica. In questo caso si sono persi due anni. Cioè per due anni sono mancati i risparmi previsti: un bel po’ di quattrini. Altri ancora non sono stati approntati: l’asilo nido (la cui scadenza della gestione era nota da cinque anni), è andato in proroga. Sulla mensa scolastica è meglio stendere un velo pietoso. Le competenze sono espressamente del Comune e al di là di polemiche e depistaggi vari, raccolte di firme promosse anche da parenti stretti di amministratori comunali, l’appalto ancora non si vede. Strano, perchè quello del trasporto scolastico, sulla cui organizzazione ci sarebbe da discutere, è stato fatto e assegnato.
Infine “l’appaltuccio” per completare l’efficientamento energetico (a proposito di risparmio). In questo caso l’indagine di mercato è stata avviata il 15 ottobre 2019 con scadenza fissata al 21 ottobre 2019. Tolti il sabato e la domenica, praticamente sono bastati appena cinque giorni per affidare lavori per 53mila euro lordi. Che fretta!
Luk
Arpino (FR) – Comune, appalti a due velocità
