Quel muro aveva la ‘pancia’, cioè era sporgente da anni. Perché da anni viene segnalato in Comune il rischio di cedimenti. E alla fine è franato sotto i colpi del maltempo che da un paio di giorni si è abbattuto anche in questa zona. Fortunatamente in quel momento, pare fosse notte fonda, non transitava nessuno nel centro abitato della contrada Collecarino. Da qualche ora una ditta incaricata dall’amministrazione civica sta sgombrando la strada ostruita da massi e detriti per una decina di metri.
Pioggia e vento hanno fatto danni anche in altre località: a Vuotti case e scantinati allagate, altrettanto a Vano Scaffa mentre a San Sosio la comunale verso il paese era colma d’acqua (con il fossato colmo di vegetazione). Nel centro storico l’acqua piovana, come tradizione vuole, è finita nei negozi. Problemi anche dietro la piazza del Ponte. E questo senza contare cedimenti ormai dimenticati nel centro storico e in campagna.
In via Amendola (provinciale tra Itis e Girone) si sono verificati altri smottamenti. Verifiche sono in corso in altre zone del territorio comunale. Se ne sta occupando l’assessore Biancale, come al solito in splendida solitudine.
Ai danni si sommano pure le polemiche. A quanto pare, nonostante la preannunciata emergenza ‘arancione’, in paese non è stato attivato il Coc, cioè il Centro operativo comunale. A Isola Liri, a Sora e nei centri vicini i volontari di Protezione civile erano in servizio da ieri. Ad Arpino incredibilmente no. Doveva attivarli il sempre più distratto sindaco Rea, magari il vice Sera, ma fino alle 10 di stamane nessuna chiamata.
I ragazzi del coordinatore Daniele Di Scanno, tuttavia, sono intervenuti autonomamente in diverse zone poco dopo l’alba su richiesta di aiuto da parte dei cittadini e per disposizione regionale.
‘L’ennesima dimostrazione – commenta un cittadino – tra chi lavora e chi chiacchiera’.
(foto tratta da facebook)
Arpino (FR) – Collecarino, una frana annunciata… senza Coc
