Cemento, legname e metallo per l’esattezza. Uno scempio, un’offesa alla storia millenaria della città di Cicerone, della sua Acropoli. Sta suscitando un vespaio di polemiche la realizzazione di una scala in calcestruzzo, (sette scalini in tutto “arredati” da una ringhiera in ferro e legna) a prosecuzione di quella naturale ed in pietra risalente ai secoli scorsi tramite la quale si raggiunge la Torre impropriamente detta di Cicerone, a poche decine di metri dall’Arco a Sesto Acuto, nel pieno del sito archeologico del borgo di Civitavecchia. Lo sconcio, con tanto di immagini, è approdato domenica mattina su facebook e subito ha registrato centinaia di commenti, la stragrande maggioranza dei quali di condanna e di indignazione. Solo a tarda notte, dopo l’ondata di proteste, anche da parte di esponenti dell’opposizione consiliare, l’amministrazione civica in evidente difficoltà nel giustificare l’ingiustificabile, ha fornito generiche motivazioni secondo le quali lo scempio è “provvisorio” e che quindi verrà eliminato, ma soprattutto che è stato realizzato, incredibilmente, per la “celebrazione di un matrimonio”. Cioè è stato creato un inquietante precedente. Al centro della vicenda finiscono adesso questioni formali: progetti, autorizzazioni, certificazioni, collaudi, informative varie, cartellonistica, misure di sicurezza sul ‘cantiere’ per citarne alcune. Tutti documenti, se esistenti, da verificare. Così come si attende che la Sovrintendenza competente si esprima sulla realizzazione cementizia in area archeologica. Non a caso c’è chi parla di esposti alle autorità, anche tramite la verifica delle legittimità di una recentissima delibera con la quale, ad appena cinque giorni dalle elezioni comunali, sono state aggiornate le sedi per le celebrazioni dei matrimoni e fra queste l’Acropoli di Civitavecchia, unitamente a due attività di ristorazione private. Insomma, l’amministrazione Rea, presa in castagna, è in forte imbarazzo e non a caso c’è chi chiede di portare la vicenda all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.
Luca Reale
Luca Reale
