Già in diverse occasioni i cittadini arpinati hanno riferito la presenza di alimenti di conforto provenienti da aiuti umanitari che, nonostante siano integri nelle loro confezioni e non ancora scaduti, vengono gettati per strada. Non si riesce a porre fine a questi indecenti episodi di cinica dissipazione. Negli ultimi giorni un’ altra circostanza è stata segnalata, sulla medesima via, la provinciale 144 che da Arpino conduce a Fontana Liri: a ridosso di un raccoglitore per indumenti usati, oltre a due copertoni di pneumatici, c’ è un sacco colmo di viveri che riportano la sigla dell’ UE sull’ involucro tra i quali, si distinguono perfettamente, i brik di latte per l’infanzia. Un vergognoso spreco che getta un’ombra pesante sul sistema degli aiuti e delle donazioni che, come in questo caso, diventano pattume: in barba ai sacrifici delle persone che si privano per condividere e delle molte famiglie in ristrettezze economiche che hanno veramente bisogno di un aiuto in tal senso. Già nove mesi addietro venne lanciato un appello: di rivedere i criteri di assegnazione ed accertarsi sulle reali necessità di chi ne fa richiesta. Fiduciosi che le autorità, già informate lo scorso settembre, indaghino sulla scandalosa vicenda, con la collaborazione degli enti che si occupano del conferimento della merce descritta e che, certamente, avranno registrato sia le consegne che i beneficiari.
SaP
Arpino (Fr) – Alimenti di aiuto umanitario buttati in strada
