Speranza finita per Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone in una piazza nel centro di Palermo. Il cane, annuncia la Lav locale, è morto nella clinica veterinaria che lo aveva preso in cura dopo l’orribile gesto che aveva scatenato solidarietà e indignazione in tutti gli amanti degli animali. Aron era stato ricoverato grazie all’intervento di un passante, e aveva riportato ustioni su oltre l’80% del corpo e gravi danni agli organi interni.Sul profilo Facebook della Lav di Palermo si legge: «Ci hanno appena chiamato dalla clinica. Aron non c’è più. Il suo corpo non ha retto, sebbene lui abbia lottato fino alla fine».«Aron è morto. Dopo atroci sofferenze inflitte da un uomo è andato via. Ora – afferma la consigliera della Dc al Comune di Palermo, Viviana Raja – vogliamo giustizia, la pena per chi uccide un animale va dai due mesi ai due anni. Troppo lieve. Serve rivedere la legge, la crudeltà verso gli animali è un chiaro segno di problemi sociali e relazionali, collegata alla violenza contro altri uomini. I cittadini ci chiedono di fare qualcosa in merito, purtroppo sfugge dalle nostre competenze. Noi possiamo continuare a lavorare per gli animali fornendo a Palermo tutti i regolamenti sul benessere animale di cui è sprovvista. Il nostro impegno andrà in quella direzione».Aron è stato dato alle fiamme la sera di martedì 9 gennaio a Palermo, nei pressi della chiesa di Santa Maria del Monserrato. Il suo padrone, un senza fissa dimora, prima di appiccare il fuoco, lo ha legato a un palo. Passanti e residenti hanno fatto scattare l’allarme chiamando la polizia dopo aver visto il pitbull avvolto dalle fiamme. È intervenuta la polizia, che ha portato via l’uomo dopo che in strada si era formata una folla di persone inferocite. L’uomo è stato portato in questura e nel tragitto ha danneggiato anche l’auto degli agenti. Carmelo Russo, queste le generalità del colpevole, ha ammesso di aver dato fuoco al suo cane perché «era il diavolo, aggressivo e non socievole».
Foto e fonte Leggo
Aron è morto: «Il suo corpo non ha retto». Addio al pitbull bruciato vivo dal padrone
