E’ tutt’altro che cessato l’allarme antrace a Grottaferrata dopo la certificata presenza del “bacillus anthracis” responsabile della morte di almeno 12 capi di bestiame alla Molara.
Tanto che, come noto, il sindaco Luciano Andreotti ha convocato per domani, venerdì 8 settembre, un incontro pubblico in Aula consiliare per fare il punto della situazione.
L’allarme si è spostato però in queste ore dai bovini agli essere umani. Ci sarebbero due persone che sono state contagiate dall’antrace.
Si tratterebbe, nello specifico, di uno degli allevatori all’interno della cui mandria si sono verificare le morti da carbonchio ematico bovino e di uno dei veterinari intervenuti per accertare le cause di morte delle vacche. In quest’ultimo caso sarebbe peraltro già avvenuta la guarigione e la dimissione.
Il contagio di uno o addirittura due veterinari contagiati era circolata – non confermata – nelle ore successive all’emissione dell’ordinanza del 1 settembre.
Nei giorni scorsi, il direttore del Dipartimento prevenzione della Asl Rm6, Mariano Sigismondi, aveva confermato il fatto che alcune delle persone entrate in contatto con i bovini morti fossero sotto stretta osservazione e stessero seguendo la profilassi prevista in questi casi.
“L’uomo lavora nei campi del Tuscolo in località Molara, zona dichiarata ‘infetta’ con un’ordinanza dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti e su cui è stato vietato il pascolo”.
L’allerta quindi rimane alta.
Oggi, alle 15.30, nell’aula consiliare del Comune è stato fissato un incontro pubblico con i cittadini di Grottaferrata al quale interverranno i vertici e i tecnici della Asl. Quali sono i sintomi a cui fare attenzione qualora ci si trovasse nella “zona critica”? «Problemi di eruzione cutanea (dermatite), respiratori e gastrointestinali. Ma il sintomo più diffuso è quello della reazione cutanea». Luca Reale
