Poche sera fa, presso il quartiere Di Vittorio c’è stata una manifestazione in contrasto al degrado del campetto sportivo di zona, manifestazione che vede a capo l’attivissima Rosa Tiberia e che mi trova d’accordo su tutta la linea. Sono stati già diversi i miei interventi circa lo stato di abbandono e di totale indifferenza in cui versa l’area sportiva e la brava Rosa, con il marito, si sono fatti carico della pulizia grossolana delle erbacce, denunciando giustamente l’indifferenza dimostrata nel tempo verso la struttura da parte delle istituzioni. Erbacce, rifiuti e attrezzature ormai completamente fuori uso fanno da cornice a spogliatoi che sono a dir poco indecorosi. Chi scrive, fino a una decina di anni fa in quel campetto promuoveva campionati femminili e maschili di calcio a cinque: era un punto di ritrovo per i residenti del quartiere. Oggi è solo un lontano ricordo e a nulla valgono gli appelli le inchieste di denuncia che ripetutamente cittadini e rappresentanti di opposizione promuovono: il totale abbandono regna indisturbato, a poco a poco tutte le aree verdi del quartiere, con serpentelli e altri animali che la fanno da padrone indisturbati. È profondamente ingiusto e immotivato che il quartiere debba continuare ad essere abbandonato a sé stesso: si spendono fior fiore di soldi per fare feste e festini ma per il decoro urbano nulla. Sarà un mio e nostro impegno affinché al quartiere Di Vittorio venga ridata la vivibilità che spetta di diritto a tutti i cittadini di Ceccano e non sia relegato a residenza per cittadini di serie b. Ringrazio Rosa per l’impegno che sta mettendo per questa battaglia, mi troverà sempre al suo fianco per tutto quello che riguarda la nostra cittadina, sarà un nostro impegno -oltre al mio personale- garantire la nostra attenzione affinché il campetto sia restituito ai ragazzi del “Di Vittorio” che allo stesso quartiere venga ridata la dignità e il decoro necessario.
Comunicato stampa a firma di Angelo Belli
Angelo Belli (Sezione PSI S. Pertini di Ceccano): “Quartiere Di Vittorio, indifferenza e abbandono degli spazi pubblici”
