Anagni – Novo Nordisk, i sindacati chiedono un incontro urgente dopo l’annuncio di 9.000 esuberi

Novo Nordisk

Di Augusto D’Ambrogio.
Le organizzazioni sindacali territoriali, insieme alle RSU dello stabilimento di Anagni, hanno chiesto un incontro urgente con la dirigenza di Novo Nordisk per analizzare la situazione occupazionale dopo l’annuncio del taglio di 9.000 unità lavorative a livello globale.
La richiesta, formalizzata in una nota firmata dai segretari territoriali Sandro Chiarlitti, Davide Favoriti e Alessandro Neccia, arriva a poche ore dal comunicato del gruppo danese che ha confermato la riduzione di personale su un organico complessivo di 64.000 dipendenti. Una decisione legata alle difficoltà incontrate soprattutto sul mercato statunitense, dove la concorrenza nel settore farmaceutico è particolarmente forte.
La notizia ha destato grande preoccupazione nel territorio. Solo pochi mesi fa, infatti, la multinazionale aveva annunciato un investimento da oltre 2 miliardi di euro e la creazione di 800 posti di lavoro nello stabilimento ex Catalent di Anagni, destinato alla produzione del farmaco anti-obesità per il trattamento del diabete. Un progetto salutato come una svolta per l’economia locale e per l’intero comparto provinciale.
I sindacati di categoria, già nei giorni scorsi, avevano anticipato la volontà di chiedere un confronto immediato con l’azienda: «È inaccettabile – hanno dichiarato – che fino a ieri si parlasse di assunzioni e, a poche ore di distanza, si annunci la volontà di licenziare. Novo Nordisk deve rispettare gli impegni presi e proseguire con gli investimenti programmati».
All’indomani dell’annuncio, sono arrivate anche le prime rassicurazioni da parte del sindaco di Anagni e della Regione Lazio, che hanno garantito la massima attenzione sull’evolversi della vicenda.

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