Amministrative, Sora Nel Cuore: in campo il dottor Serafino Pontone Gravaldi

pontone ed eugenia

Esponente del Gruppo Sora Nel Cuore, anche il dottor Serafino Pontone Gravaldi – medico pediatra affermato, da anni impegnato in prima persona nel campo del sociale – sarà candidato alle elezioni amministrative della città di Sora. Un professionista di grande esperienza, un medico preposto alla tutela dell’infanzia, un punto di riferimento per tanti genitori sorani e di tutto il territorio.

Dottore, Lei oltre a svolgere la professione di medico ha avuto esperienza anche in ambito amministrativo a Sora. In questo contesto quali ritiene siano le principali criticità?

Credo che le principali criticità siano determinate da più fattori che sono state accentuate dalla pandemia. Se dovessi fare un paragone direi che oggi siamo come nel dopoguerra: indice di povertà aumentato, disuguaglianze sociali molto forti. E’ un momento particolare che chiede impegno civico da parte di tutti perché soltanto insieme potremmo dare un nostro contributo in termini di crescita e rinascita. Ma questo è determinato dalla progettualità, dalle professionalità e dall’impegno da un punto di vista generale. La prima cosa che io prefiguro per me e per tutti i sorani è di poter avere un apporto progettuale. Il Generation Europe potrebbe essere un mezzo per ripartire, ma questo vale solo se attuiamo delle progettualità concrete. Questo è importante: non parlare del singolo ma piuttosto parlare di progetti, di idee di socialità. Un aspetto negativo nell’ambito della mia esperienza da amministratore, da consigliere, fu la litigiosità e il personalismo a discapito della comunità, della città e dell’impegno sociale. Ho proposto agli amici col quale stiamo valutando di scendere in campo di sottoscrivere un patto con i sorani basato su progetti e su idee. Il sindaco dovrebbe essere il garante di questo patto.

In passato il suo impegno all’interno dell’Amministrazione di Sora è stato importante. Tanti i progetti che ha portato avanti incentrati sulla tutela della salute a 360 gradi, da una sana alimentazione ad un corretto stile di vita.

Nell’ultimo anno specialmente io proposi di istituire un assessorato ai Servizi Sociali (prima c’era una delega) proprio per dare più impulso in giunta su problematiche sociali e grazie all’amico Amedeo Iaquone e all’amico fraterno dottor Renato Bernardinelli – che con me collabora presso il Bambin Gesù sulla disabilità – abbiamo avviato e portato a termine diversi progetti attraverso deliberazioni. Penso soprattutto al baratto amministrativo per chi è in difficoltà e questo è stato attuato fino alla fine della legislatura. Penso al microcredito: avevamo messo una piccola cifra a disposizione per permettere ai cittadini in difficoltà di chiedere un prestito. Il Comune avrebbe fatto da garante. C’è stato il punteggio per le case popolari per famiglie con bambini disabili: abbiamo lavorato su quest’aspetto e siamo riusciti a portarlo in porto, prima non era possibile. Abbiamo portato a termine, grazie all’associazione del dottor Bernardinelli e senza impegno economico per il Comune, la possibilità di portare nei centri di riferimento come il Bambin Gesù, bambini con disabilità o con grave disagio economico. Questo non è cosa da poco visto che portare un bambino a Roma non è sempre facile per le famiglie. Si tratta di piccole cose ma concrete che hanno dato un supporto vero ai cittadini. Penso che potrebbe essere importante una buona educazione alimentare a scuola. Lo abbiamo già fatto con le scuole elementari istruendo poi i genitori sul tipo di alimentazione da attuare perché questa incide su diverse patologie e quindi una buona e sana alimentazione può dare un buon cittadino futuro. E’ importante.

Serafino Pontone Gravaldi e Sora nel Cuore: che cosa vi accomuna?

L’amicizia e la capacità di mettersi in gioco e di dare delle risposte concrete ai bisogni e criticità dei nostri cittadini. Questo è importante perché dovrebbe essere un senso civico di tutti quello di dare un contributo in questo momento di difficoltà. Per aspirare ad una prospettiva futura più rosea c’è necessità di mettere in campo progetti seri.

Chi è Eugenia? Che cosa può dare alla città?

Eugenia intanto è un’amica fraterna da tanti anni. Suo nonno e mio nonno collaborarono insieme per la ricostruzione di Montecassino e mi ha visto crescere. Siamo cresciuti con dei principi; moralità e dedizione al lavoro. Questo mi unisce già da un punto di vista familiare ed affettivo. Ma io ritengo che Eugenia possa dare il suo contributo alla comunità grazie innanzitutto alla sua esperienza amministrativa. Nel caso di Sora, che è particolare, è molto importante avere la capacità di dare subito risposte. I fondi europei sono vicini e se noi non sapremo captare questo tipo di situazione, potremmo essere penalizzate. Inoltre avere la capacità di poter partire subito, predisponendo una buona collocazione delle varie figure che occupano il Comune di Sora, che sono qualificate ma anche demotivati. Ne sono convinto, motivare i dipendenti e questi daranno una grossa mano al sindaco che verrà. Quindi, Eugenia perché ha una buona conoscenza dell’Amministrazione, ha una moralità e una capacità di empatia con le persone con cui colloquia e soprattutto – e lei mi dà piena fiducia in tal senso – sarà sicuramente il sindaco che può garantire quel patto programmatico che verrà effettuato, al di là del personalismo del singolo.

Comunicato stampa Sora nel Cuore

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