“Vado a Berlino a consegnare ad Angela Merkel i simboli del nostro paese: la felpa dell’appartenenza, gli scarponi di chi non si arrende e la Medaglia della Rinascita”. La cancelliera tedesca, una volta ricevuti i doni del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, pur gradendo moltissimo, ha ammesso che “la Germania è grata ad Amatrice per l’amatriciana”. Con questa battuta si è aperto l’incontro tra la delegazione italiana, a cui ha preso parte anche il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli, e Merkel. Tramite il proprio primo cittadino la comunità di Amatrice ha voluto ringraziare lo stato tedesco per la donazione di sei milioni di euro che serviranno per ricostruire l’ospedale. “La Germania – ha detto Pirozzi – è stato l’unico Paese europeo ad aiutare Amatrice. E io ho capito il perché di questo gesto: questo Paese conosce la sofferenza e per questo sa riconoscere quella degli altri e sa essere generoso con chi soffre”. Il sindaco e la cancelliera hanno poi paragonato il terremoto a una guerra che non si può evitare attraverso i negoziati. “Deve essere un dolore immane perdere la propria casa”, ha detto Merkel manifestando ancora una volta solidarietà verso la popolazione del Centro Italia colpita dal sisma.
Foto e fonte La Repubblica
