Allerta meteo e rischi idrogeologici sul Lazio: vento forte, neve e criticità idrauliche

allerta meteo lazio

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con validità a partire dalla tarda serata di oggi, venerdì 9 gennaio 2026, e per le successive 24-36 ore. Il rischio coinvolge in particolare il Lazio, con fenomeni di vento forte, nevicate e criticità idrogeologiche e idrauliche.

Secondo l’Avviso di condizioni meteorologiche avverse n. 26003 del 9 gennaio 2026, sono previsti:

Venti di burrasca dai quadranti occidentali, con rinforzi di burrasca forte lungo i settori costieri e mareggiate sulle zone esposte.
Precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, in particolare sui settori appenninici, con quantitativi generalmente deboli.
Nevicate al di sopra dei 1000 m, che scenderanno rapidamente fino a 600-800 m sui settori appenninici, con apporti al suolo deboli.

Il documento “Previsione Sinottica e QPF” emesso dal DPC in data 9 gennaio 2026 evidenzia inoltre il rischio di saturazione dei suoli e di innalzamento dei livelli idrici nei corsi d’acqua, considerando le attuali condizioni atmosferiche e la modellistica idrologica ed idraulica.

La combinazione di venti forti, precipitazioni e nevicate potrebbe causare disagi, in particolare nelle zone montuose e lungo le coste. Si prevede che le nevicate possano causare disagi alla circolazione stradale, con rischi di formazione di ghiaccio.

In risposta all’allerta, il Centro Funzionale Regionale ha comunicato i livelli di criticità per il territorio, raccomandando alle amministrazioni locali di attivare le fasi operative previste dalla pianificazione di Protezione Civile, secondo le direttive della Regione Lazio.

Si invita la cittadinanza a prestare attenzione agli aggiornamenti meteo e a seguire le indicazioni delle autorità locali.

L’Amministrazione locale e gli enti di Protezione Civile sono in stato di allerta e pronti a intervenire per gestire le situazioni di emergenza.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *