Abruzzo, suona l’antifurto: famiglia si sveglia e trova un orso in cucina

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Si sono svegliati in piena notte quando è scattato l’allarme. Così hanno pensato che in casa fosse entrato un ladro. Ma nel soggiorno, vicino al divano, hanno invece trovato Mario: un orso maschio di circa 3 anni e 120 chili di peso. A raccontare l’episodio – accaduto a Villavallelonga (L’Aquila) – è un post Facebook pubblicato sulla pagina del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). In cui si spiega che, a mettere in salvo la famiglia (composta da una coppia e due bambini) è stato l’immediato l’intervento del personale del Parco che ha sedato l’orso e poi l’ha rilasciato in montagna, lontano dal paese.a novembre 2016 Mario frequenta i pollai che si trovano all’interno di alcuni centri abitati della Marsica. «Questa volta mentre si aggirava tra le strade del paese è finito in un vicolo cieco – spiegano dal Parco – nel cercare una via di fuga, l’orso ha scavalcato un muretto e si è trovato in uno spazio chiuso dal quale non è riuscito ad uscire, se non attraverso la finestra della cantina dell’abitazione. Dalla cantina, sempre cercando una via di fuga, l’orso si è trovato all’interno dell’abitazione facendo scattare l’allarme e svegliando i proprietari».Il Parco ha comunicato che nei prossimi giorni sarà intensificato il monitoraggio sull’orso ma le polemiche non mancano. «Siamo molto vicini alla famiglia che è stata vittima di una situazione incresciosa che nessuno vorrebbe vivere – ha detto il presidente del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), Antonio Carrara – Lavoriamo quotidianamente per favorire la convivenza tra uomini e orsi – ha spiegato – ma quello che è accaduto questa notte è difficile da accettare, per cui ho contattato immediatamente il Ministero dell’Ambiente che ha convocato una riunione urgente per lunedì mattina, nel corso della quale sarà affrontato il problema della gestione di un orso confidente che opera, da mesi, prevalentemente nella zona di protezione esterna e fuori dal Parco per trovare una soluzione, sia nell’interesse della conservazione dell’orso, sia della tranquillità delle persone». «È necessario attivare un protocollo di gestione dell’animale da parte degli enti competenti che garantisca la fondamentale sicurezza dei cittadini, ma che al tempo stesso metta in campo tutti gli sforzi possibili per salvaguardare uno dei pochi orsi marsicani ancora in vita per evitarne l’estinzione», sottolinea il Wwf Abruzzo ricordando che, secondo le stime degli studiosi, rimangono solo 50 orsi marsicani, una specie a rischio estinzione .

 

Foto e fonte Cor. Sera

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