Finale amarissimo per il Frosinone che in extremis viene raggiunto dal Foggia, le due squadre pareggiano 2-2 e in Serie A ci va il Parma che scavalca la squadra di Longo sul filo di lana. Sin dal fischio d’inizio i satanelli di Stroppa fanno chiaramente capire agli avversari che non hanno alcuna intenzione di fare da sparring partner. Pur non avendo più nulla da chiedere al campionato gli ospiti intendono onorare al meglio l’impegno per non mancare di rispetto alle altre squadre impegnate nella corsa verso la promozione diretta. Gli uomini di Longo, consapevoli della posta in palio, sono tesi come corde di violino e per questo motivo nelle battute iniziali del match non riescono a creare palle gol e a impensierire seriamente Noppert. La notizia dell’inziale gol del Parma ( 10° 1T con gol di Ceravolo) scuote lo Stirpe ed i giocatori in campo, i padroni di casa aumentano i giri del motore e alzano il baricentro: al 13° 1T i canarini si procurano un calcio piazzato, sugli sviluppi del quale Terranova fallisce la deviazione sotto porta graziando Noppert sul secondo palo. Gli ospiti non stanno assolutamente a guardare e appena possono invadono la metà campo avversario creando più di qualche grattacapo alla retroguardia di Longo. Al 17° 1T Mazzeo va a un passo dal gol con un colpo di testa che termina di pochissimo a lato, poco dopo il centravanti di Stroppa si procura un tiro dalla bandierina consentendo ai satanelli di rimanere in zona d’attacco e schiacciare gli avversari nella loro trequarti, impedendogli di distendersi. Mentre a La Spezia Gilardino sbaglia il rigore che avrebbe portato in parità la gara Spezia-Parma a Frosinone, al 35°, arriva il gol del Foggia che gela i 16 mila spettatori presenti allo stadio Benito Stirpe: Grande giocata di Rubin che controlla due volte, si inserisce in area dopo aver superato Paganini e tira; la palla viene respinta da Vigorito ma su Mazzeo che, tutto solo sul secondo palo, non può proprio sbagliare a porta vuota. Diciannovesimo gol per lui in campionato. In chiusura di primo tempo Parma virtualmente in serie A con 72 punti. Frosinone con 71 punti scende al 4° posto superato anche dal Palermo che, grazie al gol di Chochev al 46° 1T, chiude in vantaggio il primo tempo contro la Salernitana. Il Frosinone torna in campo più pimpante, i ciociari hanno bisogno di ribaltare il risultato. Al 2° del 2T sugli sviluppi di un calcio piazzato Paganini viene anticipato di un soffio dalla retroguardia foggiana che in contropiede sfiorano il raddoppio, la difesa locale balla troppo e per poco Gerbo non trova lo specchio. Dall’altra parte Citro di testa manca il palo per questione di centimetri mentre Gori accarezza la traversa, partita bellissima con il Frosinone che non ha più nulla da perdere, Longo toglie Krajnc per inserire un esterno d’attacco come Matarese. Brutte notizie arrivano da La Spezia, il Parma raddoppia al 16° del 2T con Ciciretti. Servono necessariamente due gol del Frosinone. Momenti di massimo sforzo per i padroni di casa ma la porta di Noppert sembra stregata ma il gol è nell’aria. Al 22° del 2T Matteo Ciofani fa partire un missile che va a schiantarsi sui guantoni dell’estremo difensore dei satanelli che si rifugia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, al 23°del 2T arriva l’incornata vincente di Paganini che anticipa Terranova e riaccende lo Stirpe, anche se serve un altro gol per acciuffare la promozione diretta in Serie A, la seconda in assoluto per il Frosinone che continua ad attaccare non avendo altra scelta. Al 28° del 2T sempre su corner, arriva il clamoroso autogol di Rubin che si segna da solo e fa impazzire di gioia i tifosi locali assiepati sugli spalti, dal dramma si passa all’euforia incontenibile e lo speaker deve tenere a bada il pubblico che ha già cominciato a festeggiare troppo presto ma il Foggia è ancora in partita e non sembra rassegnato. Ed infatti al 44°del 2T arriva l’impensabile. I canarini perdono palla e vengono trafitti dal pallonetto di Floriano che scavalca Vigorito e ammutolisce lo Stirpe già in festa. Per il secondo anno consecutivo il Frosinone si deve accontentare dei play-off, una beffa colossale per i ciociari le cui ultime speranze si infrangono sul destro a giro di Matarese che termina a lato. Al triplice fischio del direttore di gara c’è spazio solo per la disperazione.
Luca Reale
