Camere, Salvini chiama Di Maio per le presidenze. M5s: “Abbiamo il 32%, Montecitorio spetta a noi”

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La prima telefonata c’è stata. Matteo Salvini ha chiamato i principali leader dei partiti politici avversari per parlare delle presidenze delle Camere. In particolare si è confrontato con Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 stelle, la seconda forza più consistente in Parlamento (dopo il centrodestra). “A nome della coalizione più votata dagli italiani”, ha dichiarato il leader del Carroccio, “ho ritenuto mio dovere telefonare a Maurizio Martina, Luigi Di Maio e Pietro Grasso, per aprire un dialogo sulle presidenze delle Camere per garantire agli italiani che si perda meno tempo possibile e che si rispetti il voto del 4 marzo. Rendere più veloci e trasparenti i regolamenti, tagliare vitalizi e spese inutili sarà una nostra priorità”.Il leader M5s, che nel pomeriggio aveva incontrato la Confcommercio a Milano, intorno alle 20 del 14 marzo ha scritto un post su Facebook per raccontare il contenuto della chiamata: “Mi fa piacere raccontarvi cosa ci siamo detti perché voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza”. Quindi ha spiegato ai suoi perché i 5 stelle vogliono Montecitorio: “Ho ricordato a Salvini”, ha scritto Di Maio, “che siamo la prima forza politica del Paese, con il 32% dei voti, pari a quasi 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia, e che alla Camera abbiamo il 36% dei deputati. Per noi questa volontà è sacrosanta e vogliamo che venga rispecchiata attraverso l’attribuzione al Movimento della presidenza della Camera dei Deputati. Questo ci permetterà di portare avanti, a partire dall’Ufficio di Presidenza, la nostra battaglia per l’abolizione dei vitalizi e tanto altro”.

Foto e fonte Il Fatto Quotidiano

 

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