Cassino – Stellantis, Unindustria: «Ora il coraggio di fare»

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CASSINO – Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro del dibattito industriale. A rilanciare l’attenzione sul sito produttivo e sull’intero sistema economico del territorio è Unindustria, che indica nella capacità di programmare e intervenire rapidamente la strada da seguire per affrontare una crisi che coinvolge lavoratori, imprese dell’indotto e prospettive di sviluppo.
Al centro dell’intervento del presidente di Unindustria, Vittorio CellettI, c’è la richiesta di predisporre entro 30 giorni un nuovo piano industriale per Stellantis, con particolare attenzione al futuro dello stabilimento cassinate. L’obiettivo indicato è quello di superare l’attuale fase di incertezza attraverso una strategia capace di coniugare automotive, innovazione, formazione e nuove tecnologie.
I numeri riportati nell’analisi restituiscono la difficoltà del momento: nel primo semestre 2026 sarebbero state prodotte appena 6.700 vetture, 4.125 Alfa Romeo e 2.575 Grecale, mentre vengono evidenziate le numerose fermate produttive che hanno interessato lo stabilimento.
Per Unindustria, però, la crisi dello stabilimento non può essere affrontata separatamente dal futuro dell’intero territorio. Serve un progetto condiviso che coinvolga istituzioni, organizzazioni sindacali, imprese, lavoratori e sistema della formazione.
La proposta guarda anche alla necessità di accelerare gli interventi infrastrutturali e di accompagnare la trasformazione dell’automotive con investimenti in ricerca, innovazione, energia, logistica e nuove competenze.
Il messaggio lanciato dal mondo industriale è quindi netto: non basta attendere le decisioni del gruppo automobilistico. Occorre costruire contemporaneamente una strategia territoriale capace di rendere il Cassinate competitivo anche nella nuova fase dell’industria automobilistica.
Una sfida che riguarda direttamente migliaia di lavoratori e un vasto sistema di aziende dell’indotto. Il tempo, sottolinea Unindustria, diventa dunque un fattore decisivo: il rilancio dello stabilimento e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo dovranno procedere insieme.

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