Terremoto nella Lega nel Lazio: Salvini e Durigon cambiano la giunta, fuori Ciacciarelli e Baldassarre

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Di Augusto D’Ambrogio.
Scossone politico nella Lega nel Lazio. Dopo settimane di indiscrezioni e trattative interne, è arrivato il via libera al riassetto nella giunta regionale guidata da Francesco Rocca. La decisione è maturata ieri nel corso di un incontro politico di alto livello tra il vicepremier e segretario del Carroccio Matteo Salvini e il vicesegretario del partito Claudio Durigon, che hanno convocato gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre.
Nel corso del confronto è stata ribadita a entrambi la piena fiducia del partito, ma anche la volontà di procedere a un avvicendamento politico. Dopo Pasqua, infatti, si concretizzerà il doppio passaggio di testimone: al posto di Ciacciarelli entrerà Davide Bordoni, mentre Giovanna Miele prenderà il posto di Baldassarre.
A Bordoni saranno affidate le deleghe attualmente gestite da Ciacciarelli – politiche abitative, case popolari, politiche del mare e protezione civile – mentre Miele erediterà quelle della Baldassarre: cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia e servizio civile.
L’avvicendamento avrà effetti anche a livello parlamentare. Con l’ingresso di Miele nella giunta regionale, il suo seggio alla Camera passerà al primo dei non eletti alle Politiche del 2022, Vincenzo Valletta, attuale capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Latina.
L’operazione ha anche una chiara lettura strategica: il prossimo anno si voterà per le elezioni comunali a Roma e la presenza di Bordoni in giunta rappresenta un segnale politico forte del Carroccio verso la partita del Campidoglio.
Del riassetto nella quota Lega della giunta Rocca si parlava già da settimane. Il tema era stato affrontato più volte nel direttivo regionale del partito e, secondo fonti politiche, Durigon aveva informato Rocca già lo scorso 15 marzo. Tuttavia il presidente della Regione aveva chiarito che non avrebbe proceduto con revoche dirette.
Lo stesso Rocca aveva spiegato che la questione riguardava esclusivamente gli equilibri interni alla Lega: “Se c’è la necessità di rivedere gli assetti del partito, è una dinamica interna. Valuterò con attenzione i profili dei nuovi nomi”, aveva dichiarato, sottolineando anche il buon lavoro svolto dagli assessori uscenti.
Proprio per questo motivo si è reso necessario l’intervento diretto di Salvini e Durigon. Ciacciarelli e Baldassarre, infatti, non erano intenzionati a dimettersi senza un segnale politico forte del partito. Durante l’incontro è stato loro assicurato che continueranno a essere figure centrali nel progetto della Lega nel Lazio.
Il riassetto ridisegna anche gli equilibri territoriali del partito. La provincia di Frosinone esce ridimensionata, mentre cresce il peso politico della provincia di Latina. Dopo la nomina di Miele, il territorio pontino potrà contare su tre assessori regionali: Elena Palazzo per Fratelli d’Italia, Alessandro Calvi per Forza Italia e la stessa Miele per la Lega.
Un riequilibrio che riflette anche i risultati elettorali del 2023 e che apre una nuova fase negli assetti del Carroccio nel Lazio, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide politiche, a partire dal Campidoglio.

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