Frosinone, congresso cittadino il 29 marzo: Stefano Pizzutelli verso la segreteria. Assenze e silenzi che fanno discutere

Stefano Pizzutelli

Il Partito Democratico di Frosinone si prepara a celebrare il congresso del circolo cittadino. L’appuntamento è fissato per domenica 29 marzo e, salvo sorprese dell’ultima ora, il candidato destinato a guidare il circolo del capoluogo sarà Stefano Pizzutelli, indicato come prossimo segretario.
La decisione è maturata nel corso della riunione del direttivo che si è svolta lunedì scorso alla presenza del segretario provinciale Achille Migliorelli e della presidente della Federazione provinciale Sara Battisti. Un incontro molto partecipato che ha rappresentato di fatto il passaggio politico che porterà alla celebrazione del congresso cittadino.
Tuttavia, nel corso della riunione non sono mancati elementi politici degni di nota, a partire da alcune assenze e da alcuni segnali che non sono passati inosservati.
Il primo riguarda Fabrizio Cristofari, assente all’incontro. Il medico, presidente storico dell’Ordine dei Medici e candidato sindaco del centrosinistra nel 2017, solo pochi giorni fa aveva declinato la proposta di ricoprire il ruolo di responsabile provinciale della sanità all’interno del partito. L’incarico gli era stato prospettato durante il congresso provinciale svoltosi alle Terme di Pompeo.
Cristofari rappresenta una figura di peso nella storia recente del centrosinistra cittadino e i suoi movimenti politici sono sempre osservati con attenzione. In una recente nota aveva sottolineato come il circolo del PD del capoluogo fosse fermo da troppo tempo: una situazione che, a suo avviso, non poteva più protrarsi.
«La convocazione del direttivo del circolo di Frosinone da parte del segretario provinciale Achille Migliorelli è un segnale importante e necessario – aveva scritto –. Bene affrontare subito il congresso cittadino per rimettere in moto l’organizzazione e ridare slancio all’azione politica del Partito Democratico a Frosinone».
Cristofari aveva anche evidenziato la prospettiva delle prossime elezioni comunali: tra circa un anno, infatti, la città tornerà al voto. «Il PD deve farsi trovare pronto con una linea chiara e una presenza forte sul territorio – aveva sottolineato –. Le elezioni comunali rappresentano un banco di prova fondamentale per tornare al governo della città».
Un altro elemento che ha attirato l’attenzione riguarda Angelo Pizzutelli, capogruppo del PD in Consiglio comunale e tradizionalmente tra i candidati più votati alle elezioni amministrative. Pizzutelli ha partecipato alla riunione ma non è intervenuto nel dibattito, lasciando l’incontro prima della conclusione. Un comportamento che, inevitabilmente, è stato notato.
Il malumore del capogruppo non rappresenta una novità negli equilibri interni al partito. In più occasioni Pizzutelli ha compiuto passi indietro sul fronte della possibile candidatura a sindaco e non ha mai nascosto di guardare con interesse a una candidatura eleggibile per il Consiglio provinciale, ipotesi che però non si è concretizzata.
Da qui la sensazione, tra molti osservatori, che qualcosa nei rapporti politici interni si sia incrinato. Negli ultimi anni Pizzutelli ha fatto riferimento alla componente guidata da Francesco De Angelis e, alle elezioni provinciali dello scorso 8 marzo, ha sostenuto Luigi Vittori, seguendo proprio le indicazioni di Area Dem.
Il quadro, dunque, appare tutt’altro che semplice. Anche perché nel Consiglio comunale di Frosinone il Partito Democratico può contare su tre rappresentanti eletti nel 2022: Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi.
Il congresso del 29 marzo dovrà quindi non solo eleggere il nuovo segretario del circolo cittadino, ma anche provare a ricompattare il partito in vista di una sfida cruciale: le prossime elezioni comunali. Un appuntamento che il centrosinistra considera decisivo per tentare di tornare alla guida del capoluogo.

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