Caso Amarena, al via il processo: il 19 gennaio l’imputato davanti al Tribunale di Avezzano

ORSA AMARENA...
Avezzano – A oltre due anni dal tragico episodio che sconvolse l’opinione pubblica nazionale, si apre il capitolo giudiziario sull’uccisione di Amarena, l’orsa bruna marsicana divenuta simbolo della fauna protetta abruzzese e della convivenza possibile tra uomo e natura.
Il dibattimento prenderà il via lunedì 19 gennaio 2026, alle ore 9, presso il Tribunale di Avezzano. Sul banco degli imputati siederà Andrea Leombruni, l’uomo che nella notte del 31 agosto 2023 esplose il colpo mortale contro l’animale alla periferia di San Benedetto dei Marsi.
Il Pubblico Ministero, ritenendo solidi e convergenti gli elementi raccolti nel corso delle indagini, ha ottenuto il rinvio a giudizio. Leombruni dovrà rispondere dell’accusa di uccisione di animale, con l’aggravante della crudeltà, trattandosi di un esemplare appartenente a una specie particolarmente protetta e a rischio di estinzione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’orsa fu colpita nei pressi dell’abitazione dell’imputato. Le guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la rinvennero ancora in vita, ma in condizioni disperate; il decesso sopraggiunse pochi istanti dopo. Al momento dello sparo, Amarena non era sola: con lei si trovavano i due cuccioli, rimasti improvvisamente senza la madre, un dettaglio che ha contribuito ad accrescere l’indignazione e il dolore collettivo.
L’udienza di lunedì segna l’avvio di un iter processuale molto atteso, non soltanto per la gravità del fatto in sé, ma anche per il forte valore simbolico assunto da Amarena nel tempo. L’orsa era diventata un’icona della Marsica, amata da residenti e turisti per le sue frequenti e pacifiche incursioni nei centri abitati, testimonianza di un equilibrio fragile ma possibile tra tutela ambientale e presenza umana.
Il processo si annuncia come un passaggio cruciale non solo sul piano giudiziario, ma anche per il dibattito più ampio sulla protezione della fauna selvatica e sulle responsabilità individuali nella difesa di un patrimonio naturale unico.

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