Considerato che il tema BRT trova ancora attualità di discussione, il Gruppo FutuRa reitera il proprio giudizio in merito, già espresso nel settembre 2024 e nell’agosto 2025 non essendo cambiato nulla se non in peggio, sia nella realizzazione dell’opera, sia nello sconfortante confronto amministrativo. Il BRT, ritenuto un’ opportunità per la città e parte di un valido approccio alla mobilità sostenibile tra i tentativi di contenere quell’ inquinamento atmosferico che continua a minacciarci si è trasformato ,purtroppo, da occasione irripetibile in una iattura per la città. Ridotto, da tre anni, ad un dibattito incentrato e concentrato esclusivamente su ipotesi di ricerca di percorsi mutati e mutevoli, dichiarati e smentiti, persi dietro “ le cariole” di asfalto di Via Marittima, dietro i metri ed i centimetri, dietro le misure ed i fornitori di pulmini, dietro piste ciclabili improbabili. Tutto teso a definire solo un percorso di pochi Km per una banale circolare elettrica su gomma, che appare avulsa da ogni altra contestualizzazione di ripresa ambientale. Il BRT era nato con significativo intento nell’ambito di una programmazione articolata, a compendiare tutti gli altri aspetti concatenati e sinergici, per rendere realmente alternativa la mobilità a dimensione d’uomo, a protezione della salute collettiva. Oggi il BRT si identifica solo nella disputa sul percorso, unico oggetto del discutere. I fondi europei del PNRR, in una città congesta che conta il maggior numero di automobili per abitante, avrebbero dovuto essere correttamente e responsabilmente utilizzati per sostenere il cambio epocale verso una città green. Ci si è invece tristemente ridotti a litigi e scontri tra appartenenze, cristallizzati solo sul tragitto , perdendo completamente di vista il vero problema della mancata realizzazione del promesso capovolgimento urbanistico, ambientale e sanitario prospettato e dai noi Gruppo FutuRa da sempre auspicato e sostenuto. Insistere esclusivamente sul percorso del BRT, qualunque esso sia, significa aver spostato l’attenzione dalla mancata realizzazione di una diversa tipologia di città ad un problema parziale, che mai avrebbe dovuto essere scisso dal contesto generale del programma di cambiamento. Il Gruppo FutuRa, nel mentre critica l’approssimazione, la superficialità e l’incapacità dimostrata dall’amministrazione nel realizzare un progetto vero, onnicomprensivo, compiuto, che sfociasse in un risultato globale di cambiamento effettivo, migliorativo dell’ambiente e della condizione sanitaria, stigmatizza l’indeterminatezza e la confusione del pessimo risultato attuale, al quale si ascrive anche il BRT svilito nella sua importanza e completamente disconnesso da un piano generale di risanamento e quindi ormai senza significato e da bandire. FutuRa però rifugge anche le polemiche a comando, sollevate ad arte, a cadenza, secondo gli interessi personali del momento da parte di oppositori altrimenti compiacenti, con cangianti posizioni sul tragitto, in funzione di richieste altre, accolte o rifiutate. FutuRa ribadisce la necessità di perseguire e vedere attuati, nel giusto modo, la trasformazione ed il cambiamento, sempre ponendo ambiente e salute come priorità da rispettare, aldilà della inutile frammentazione degli obiettivi.
Teresa Petricca membro Commissione Ambiente – Gruppo FutuRa
