Israele, Ben Gvir annuncia linea dura contro la Global Sumud flotilla: “Saranno trattati come terroristi”

Ben Gvir

Gerusalemme – Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ha presentato ieri i piani del governo per la gestione della Global Sumud flotilla, l’iniziativa internazionale che mira a rompere simbolicamente il blocco imposto su Gaza. Secondo quanto dichiarato alla stampa, i volontari a bordo delle imbarcazioni – che si muovono in acque internazionali con intento pacifico – verranno considerati alla stregua di terroristi.

Il leader dell’estrema destra israeliana ha annunciato l’intenzione di arrestare tutti i partecipanti e di trasferirli nelle prigioni di massima sicurezza di Ketziot e Damon, in regime di isolamento. “Privarli della libertà spezzerà la loro volontà e impedirà ad altre navi di seguirne l’esempio”, ha dichiarato.

Le parole di Ben Gvir hanno suscitato dure reazioni da parte delle organizzazioni umanitarie, che accusano Israele di criminalizzare forme di attivismo pacifico. La Global Sumud flotilla, nata sulla scia di iniziative analoghe come quella del 2010, riunisce attivisti internazionali che intendono denunciare l’assedio su Gaza attraverso azioni nonviolente.

Il blocco navale, in vigore dal 2007, è stato più volte condannato dalle Nazioni Unite e dalle Ong per le gravi conseguenze umanitarie sulla popolazione palestinese. La decisione di Ben Gvir, figura simbolo della destra ultranazionalista nel governo Netanyahu, rischia ora di riaccendere le tensioni diplomatiche e di polarizzare ulteriormente il dibattito sulla legittimità delle misure israeliane nei confronti della Striscia.

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