Frosinone, Ater salvata dal fallimento: dalla Regione 7 milioni per il risanamento dei conti

ANTONELLO IANNARILLI FOTO

FROSINONE – Un intervento decisivo, che ha evitato il fallimento e aperto uno spiraglio concreto per il futuro dell’edilizia residenziale pubblica in Ciociaria. È questo il senso dello stanziamento di 7 milioni di euro destinati al risanamento dell’Ater di Frosinone, approvato attraverso la proposta di legge regionale n. 217.

A comunicarlo è stato il commissario straordinario dell’AterAntonello Iannarilli, che ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’attuale Giunta regionale del Lazio. “Una vera e propria ancora di salvezza”, ha commentato Iannarilli, ricordando come l’ente di piazzale Europa fosse arrivato a un passo dal collasso economico a causa dei debiti accumulati negli anni passati.

Il piano di sostegno prevede 5 milioni di euro per l’anno 2025 e ulteriori 2 milioni nel 2026, destinati specificamente a coprire i debiti maturati fino al 30 giugno 2025. Risorse fondamentali, che consentiranno all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di voltare pagina.

“Le azioni messe in campo dalla mia amministrazione sono state numerose – ha spiegato Iannarilli – ma l’entità dei debiti pregressi era tale da rendere ogni intervento insufficiente. Questa misura regionale dimostra una volontà politica chiara: risanare e riformare l’Ater di Frosinone dopo anni di gestione fallimentare”.

L’attenzione riservata dalla Regione Lazio al caso ciociaro rappresenta un segnale importante anche per gli altri enti territoriali coinvolti nella gestione dell’edilizia pubblica. In un settore spesso trascurato e segnato da carenze strutturali, il sostegno economico e istituzionale può fare la differenza tra il declino e la ripartenza.

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