Question time ad alta tensione in consiglio comunale. L’ex sindaco Domenico Marzi richiama all’ordine l’attuale primo cittadino Riccardo Mastrangeli, chiedendo chiarezza sui lavori fermi dell’ascensore inclinato e sollecitando un cambio di passo sull’intera gestione della mobilità urbana.
Durante la seduta consiliare di lunedì, l’intervento dell’ex sindaco Marzi ha acceso il dibattito, in una fase politica già resa delicata dalla tenuta numerica della maggioranza. Proprio Marzi, infatti, è stato determinante nel garantire la validità della seduta, rientrando in aula quando i presenti erano scesi sotto la soglia minima prevista (17 consiglieri) per la prima convocazione.Un gesto che, tuttavia, non ha impedito all’ex primo cittadino di lanciare un messaggio chiaro all’attuale amministrazione. “Continuerò a darle una mano – ha detto rivolgendosi direttamente al sindaco Mastrangeli – ma la sua azione amministrativa deve essere puntuale e attenta a risolvere i problemi della città”.Il nodo principale resta quello dell’ascensore inclinato, infrastruttura strategica per una mobilità più sostenibile nel capoluogo, ma i cui lavori risultano ancora fermi. Marzi ha evocato una lettera scritta nel 2006, durante il suo mandato da sindaco, in cui auspicava un maggiore dialogo su urbanistica e trasporti: parole che, a distanza di quasi vent’anni, tornano di stringente attualità.Il sindaco Mastrangeli ha provato a rassicurare l’aula, annunciando una riunione operativa entro le prossime due settimane. Ma, secondo quanto emerso, il vero nodo da sciogliere sembrerebbe legato a questioni di competenza sull’area del cimitero, che rallenterebbero l’intervento.Marzi ha insistito sulla necessità di tornare a sollecitare con forza l’avvio dei lavori, ribadendo che “la città ha bisogno di una mobilità alternativa, per essere vissuta in modo diverso, più moderno ed efficiente”.Il suo messaggio alla maggioranza è chiaro: il sostegno sui numeri non potrà prescindere da un’azione concreta e risolutiva sui temi centrali.
