“Il grande problema dell’Europa è il riciclaggio. I cartelli sudamericani preferiscono fare in Europa il riciclaggio dei soldi provenienti dal traffico di droga, e questo si aggiunge alle mafie italiane e a quelle dell’Est. L’Europa è ormai la piattaforma dove fare shopping. Poi i Paesi europei, di fatto calcolano nel loro pil anche le attività illecite, come la cocaina, il traffico d’armi o la prostituzione”. Così Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, ha illustrato come i tentacoli delle mafie abbiano gioco facile nell’ambito dall’Ue a coltivare i propri interessi.
“C’è da essere preoccupati – ha detto l’onorevole Maria Veronica Rossi, deputato della Lega al Parlamento europeo – ad ascoltare le parole di Gratteri. L’Unione europea troppo spesso mi sembra eccessivamente concentrata a partorire una produzione legislativa incentrata su dettagli inutili, invece di combattere battaglie serie per fare dell’Europa una barriera di contrasto alla deriva della malavita. Una volta tanto, mi sento di dire che l’Ue dovrebbe guardare all’Italia come esempio. Da noi, certamente, non è tutto oro quello che luccica, ma in fatto di lotta alle mafie possiamo certamente insegnare qualcosa a più di qualcuno e inviterei le istituzioni europee a rivolgersi a personalità di spicco e competenti come Gratteri per adottare i giusti strumenti normativi per una azione di contrasto efficace alla criminalità organizzata”.
“Prendo l’impegno – conclude l’onorevole Rossi – a farmi promotrice, quantomeno di un’audizione del procuratore Gratteri, qualora ne fosse disponibile, al parlamento europeo e alla commissione europea per cercare di rafforzare l’impegno nella lotta alle mafie su tutto il territorio dell’Ue”.
COMUNICATO STAMPA
