25 aprile, ottant’anni dopo: Mattarella richiama i valori della Resistenza e il messaggio di Papa Francesco

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Di Augusto D’ Ambrogio

GENOVA – “È sempre tempo di Resistenza”. Nel giorno che segna gli ottant’anni dalla Liberazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Genova, città Medaglia d’Oro alla Resistenza e simbolo unico di liberazione autonoma in Europa, per lanciare un appello accorato ai valori della democrazia, della pace e della partecipazione.

Con una presenza fortemente voluta – nonostante la recente operazione al cuore e i pressanti impegni legati ai funerali di Papa Francesco – il Capo dello Stato ha voluto sottolineare l’importanza di una memoria viva e condivisa, nel solco della grande lezione della Fratelli Tutti, l’enciclica con cui Papa Francesco ha invitato a superare conflitti e divisioni. “Ricordiamoci – ha detto Mattarella – che ogni generazione deve farsi carico delle lotte e delle conquiste di chi l’ha preceduta, spingendosi verso mete ancora più alte”.

La cerimonia a Genova è stata preceduta, come da tradizione, dalla deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, insieme alle massime cariche dello Stato. Al fianco del Presidente, la premier Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana. “Oggi – ha affermato Meloni – ribadiamo la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che sono scolpiti da 77 anni nella nostra Costituzione repubblicana”.

Un richiamo alla memoria che si estende anche alle parole del Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI, il quale ha sottolineato come il 2 giugno, Festa della Repubblica, affondi le sue radici nel 25 aprile: “La Resistenza è l’inchiostro con cui è stata scritta la Costituzione”, ha ricordato Zuppi, indicando come quello spirito debba continuare a ispirare un futuro di regole condivise e di pace duratura.

In una giornata segnata dal ricordo, ma anche dall’impegno, Mattarella ha ribadito come la Liberazione non sia solo un fatto storico, ma una conquista da rinnovare ogni giorno.

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