Modello Ferentino: la città che include con l’assegno per il servizio civico

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Mentre a livello nazionale si dibatte da tempo su possibili provvedimenti di sostegno al reddito, a Ferentino sono circa due anni che è attivo un progetto che sta ottenendo importanti risultati e che fa della città del sindaco Antonio Pompeo un esempio di attenzione concreta ai bisogni di coloro che vivono situazioni di disagio.
Stiamo parlando dell’assegno per il servizio civico, istituito nel 2016 dall’amministrazione comunale per offrire una risposta reale alla domanda di assistenza per quei cittadini e le relative famiglie che soffrono condizioni di rischio emarginazione, sia legate alla mancanza di lavoro che a specifiche situazioni personali.
Come funziona e in cosa consiste? Attraverso un apposito regolamento che ne disciplina le modalità di accesso, sono stati individuati nel tempo, nuclei di cittadini in difficoltà economica e in situazioni di disagio, attestati attraverso l’ISEE, ai quali è stato corrisposto un compenso per lo svolgimento di uno specifico servizio di pubblica utilità come la custodia, la vigilanza e la manutenzione di struttura pubbliche: palestre, biblioteche, spazi verdi, scuole, cimitero.
E sta proprio in questo aspetto, del coinvolgimento attivo dei destinatari nella vita sociale cittadina, il grande valore dell’iniziativa: perché il servizio civico non è solo una misura di sostegno al reddito, ma offre dignità e importanza a coloro che ne sono destinatari, i quali si mettono a disposizione della comunità. Un modello di politiche attive del lavoro e di protezione sociale che ha visto lavorare diversi settori della macchina amministrativa comunale.
Proprio i destinatari del progetto sono i più entusiasti: “Con l’assegno per servizio civico– spiegano alcuni di loro – possiamo dare il nostro contributo di cittadini, sentirci utili e coinvolti. Abbiamo voglia e volontà di lavorare e così possiamo farlo”.
“In un momento di grande difficoltà economica, di disagio sociale e dell’aumento esponenziale degli inoccupati anche a causa delle diverse crisi aziendali del territorio – ha spiegato Antonio Pompeo– il Comune di Ferentino ha deciso di mettere in campo uno strumento reale per garantire dignità e reddito. Non la risoluzione del problema, ma un aiuto concreto. Non un semplice contributo assistenziale, ma un progetto di inserimento sociale attivo. In futuro, come abbiamo scritto anche nel programma potenzieremo il fondo dedicato al progetto, perché il nostro obiettivo è quello di non lasciare indietro nessuno”.

 

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