Università di Cassino e CoSiLam presentano Be pART: tre progetti artistici per le aziende del Lazio meridionale

BE PART

Ad ottobre 2019 tre imprese sui territori di Cassino e Monterotondo – SKF (sede di Cassino), Progemec e Tipografia Balzanelli – hanno aderito al progetto Be pART, che ha visto 500 studenti laziali intraprendere un percorso formativo sul dialogo possibile tra arte contemporanea e imprese. Il percorso ha quindi selezionato 30 ragazzi in età compresa tra i 15 e i 28 anni per sviluppare proposte progettuali insieme a tre artisti della scena contemporanea: Anna Franceschini per Progemec, Ivana Spinelli per Tipografia Balzanelli, Eugenio Tibaldi per SKF (sede Cassino).

“Nel Piano d’Azione 2020 per l’imprenditorialità del 2012 si riconosce che l’imprenditorialità è il principale motore della crescita economica e della creazione di occupazione e si sostiene che per riportare l’economia europea su livelli più soddisfacenti di crescita e occupazione l’Europa ha bisogno di un maggior numero di imprenditori” ricorda Francesco Ferrante, Ordinario di Economia Università di Cassino e del Lazio Meridionale “Le attività di orientamento svolte nell’arco del progetto Be pART hanno guardato alla creatività come strumento sia di scoperta di talenti individuali sia di potenziamento delle competenze trasversali“.

I tre progetti artistici, finalizzati ad interpretare i bisogni espressi dalle aziende partner, sono stati presentati nel Roadshow di oggi, 14 settembre, presso l’Atrio del Rettorato di Unicas, in collaborazione con Cosilam – Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale. Nel corso del Roadshow, di ogni progetto si sono voluti evidenziare l’analisi dei bisogni dell’azienda, l’artista selezionato per il progetto, il processo artistico intrapreso, l’output finale.

Be pART è un percorso di formazione e produzione sul rapporto tra creatività e mondo del lavoro, finanziato dal bando ORIENTAMENTO E PLACEMENT GIOVANI TALENTI della “Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e del servizio civile Nazionale”. Ideato e curato da qwatz, piattaforma per l’arte contemporanea, il progetto è stato realizzato dalla Cooperativa Sociale FOLIAS e ImprendiLab di “Università di Cassino e del Lazio Meridionale”.

L’evento proposto da Be pART si è aperto con i saluti del Magnifico Rettore di Unicas, Prof. Giovanni Meda; del Presidente Cosilam – Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, Dott. Marco Delle Cese e del Prof. Francesco Ferrante, Docente di Unicas, referente di Impredilab, il quale ha introdotto la giornata insieme a Sara Seghizzi, orientatrice e formatrice della Cooperativa Sociale FOLIAS, capofila del progetto Be pART e a Benedetta di Loreto, curatrice di qwatz, piattaforma per l’arte contemporanea.

“Il percorso formativo che raccontiamo ha aiutato ad analizzare le capacità “trasversali” dei partecipanti, a valorizzarne alcune competenze che potrebbero diventare le chiavi del proprio successo: la sensibilità verso l’arte, la cultura; le capacità di comunicare, di risolvere problemi e di creare soluzioni; la capacità di organizzare il proprio tempo e di definire un obiettivo” spiega Sara Seghizzi.

Il percorso ha affrontato diverse tematiche: l’autoimprenditorialità, la strutturazione e validazione di un’idea imprenditoriale, le logiche di relazione di un team, l’orientamento individuale, la rilevazione dei bisogni di un’azienda, esperienze storiche e contemporanee sul dialogo tra arte e impresa, le possibilità di utilizzo dell’arte contemporanea in risposta ai bisogni del business.

“Il progetto Be pART promuove un dialogo con l’impresa sullo sviluppo di competenze trasversali nei propri dipendenti, sulla promozione valoriale di brand e prodotti, per dare stimoli al lavoro di squadra, per il miglioramento del Work Life Balance, la crescita motivazionale del personale. Attraverso l’interazione con gli artisti, le imprese si fanno interpreti di un atteggiamento proattivo, che evidenzia il proprio sistema di valori come un talento da riconoscere e coltivare” ha infine sottolineato Benedetta di Loreto, curatrice qwatz – contemporary art platform.

In conclusione, il progetto promosso da Be pART sperimenta l’utilizzo dell’arte all’interno delle aziende, tendenza diffusa a livello internazionale che trasforma la ricerca artistica contemporanea in uno strumento di produzione, marketing, formazione e relazione tra dirigenti, dipendenti, territori e comunità. In questa veste, l’arte offre un’opportunità alle imprese, per esaltarne il valore culturale rappresentato dall’identità produttiva che caratterizza la società contemporanea.
visita la LANDING PAGE www.bepartproject.it

COMUNICATO STAMPA

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