FROSINONE – È un’azione decisa sul fronte della lotta all’evasione della Tari quella avviata dal Comune di Frosinone. Il Settore Entrate e Sviluppo Economico ha predisposto una serie di accertamenti finalizzati a recuperare somme non versate dai contribuenti per diverse annualità.
L’attività dell’Ufficio Tributi ha portato all’approvazione di due distinti elenchi di avvisi di accertamento esecutivi. Il primo riguarda situazioni di omessa e infedele dichiarazione relative alle annualità a partire dal 2020, per un importo complessivo di 296.637 euro.
A questo si aggiunge una seconda lista di carico, formalizzata il 15 agosto 2026, relativa alle omesse dichiarazioni dal 2021 in poi. In questo caso il Comune punta al recupero di 286.265 euro, comprensivi di imposte, sanzioni e interessi.
La somma complessiva supera quindi 580mila euro.
Gli atti, essendo immediatamente esecutivi, saranno notificati a breve ai contribuenti interessati. Le somme che verranno recuperate potranno essere destinate direttamente al bilancio comunale dell’esercizio 2026.
L’operazione rappresenta una delle azioni messe in campo dall’amministrazione per rafforzare i controlli sulla fiscalità locale e contrastare le irregolarità nel pagamento della tassa sui rifiuti.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore equità fiscale, evitando che il peso della Tari ricada in modo sproporzionato sui cittadini e sulle attività che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.
Tari, il Comune presenta il conto: accertamenti per oltre 580mila euro
