Si accende il dibattito politico a Pontecorvo sul tema della Tari. Dopo le critiche avanzate dalla minoranza in merito ai costi del servizio e all’aumento delle tariffe, arriva la replica del sindaco Giuseppe Rotondo, che interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale e spiegare le ragioni delle scelte adottate.
Il primo cittadino sostiene che il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti sia stato predisposto sulla base dei costi effettivamente sostenuti dal Comune e che l’aumento della platea dei contribuenti, ottenuto grazie all’intensificazione della lotta all’evasione, rappresenti un risultato concreto per l’intera collettività.
Secondo Rotondo, il recupero di circa 600 utenti precedentemente sconosciuti al sistema ha consentito di distribuire il costo complessivo del servizio su un numero maggiore di contribuenti, con l’effetto di alleggerire il peso della Tari per chi già pagava regolarmente. Un meccanismo che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a garantire maggiore equità fiscale.
Il sindaco respinge inoltre le accuse dell’opposizione, precisando che il costo del servizio non sarebbe stato aumentato artificialmente e che l’ampliamento della base imponibile non può essere confuso con un incremento della tariffa. Una distinzione che, secondo l’amministrazione, è fondamentale per comprendere il funzionamento del sistema di finanziamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La questione, tuttavia, resta al centro del confronto politico cittadino. Da una parte la maggioranza rivendica il lavoro svolto nel contrasto all’evasione e nella gestione del servizio; dall’altra l’opposizione continua a chiedere maggiore trasparenza sui costi e sulle modalità di calcolo della Tari.
Il dibattito è destinato a proseguire nelle prossime settimane, con il tema della fiscalità locale che si conferma uno degli argomenti più sentiti dai cittadini di Pontecorvo.
Tari, è scontro a Pontecorvo: il sindaco difende le tariffe e rilancia la lotta all’evasione
