La situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro del dibattito sindacale. L’allarme lanciato dalla Fim Cisl è netto: il tempo delle attese è finito e servono risposte immediate per garantire un futuro ai lavoratori e all’intero comparto dell’automotive.
Il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, sottolinea come chiedere ancora mesi di pazienza sia ormai inaccettabile. Lo stabilimento laziale, infatti, continua a vivere una fase di forte incertezza, con livelli produttivi ai minimi e senza indicazioni concrete sui nuovi modelli destinati alla fabbrica di Cassino.
Per affrontare quella che il sindacato definisce una situazione estremamente delicata, è stato convocato un consiglio direttivo interamente dedicato alla crisi dell’automotive. Al centro del confronto ci saranno le prospettive produttive, la tutela dell’occupazione e il futuro dell’indotto, che da mesi subisce le conseguenze del rallentamento delle attività.
Secondo la Fim Cisl, è indispensabile che Stellantis e il Governo forniscano al più presto un piano industriale chiaro e credibile, capace di rilanciare il sito produttivo e restituire certezze ai lavoratori. Le preoccupazioni riguardano anche Alfa Romeo e Maserati, marchi strategici per il futuro dello stabilimento.
Il sindacato ribadisce che senza investimenti e nuovi programmi produttivi il rischio è quello di un ulteriore indebolimento del polo industriale cassinate, con inevitabili ripercussioni sull’occupazione e sull’intero tessuto economico del territorio. L’appello è chiaro: servono decisioni rapide per evitare che l’incertezza continui a mettere in difficoltà centinaia di famiglie.
Stellantis, l’allarme dei sindacati: “Cassino non può più aspettare”
