Così, intervenendo in aula, la consigliera regionale Pd del Lazio, Sara Battisti.
“Resta sospesa la vicenda di Ceccano – prosegue -. La chiusura del Punto di Assistenza Territoriale ha lasciato senza un servizio fondamentale oltre 50 mila cittadini. Accogliamo positivamente l’attivazione, dal 3 agosto, del nuovo servizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale annunciato dalla ASL, ma si tratta di una risposta temporanea che non risolve il problema. Per quale ragione si stava chiudendo il Pat? Inoltre, insieme al consigliere Claudio Marotta, abbiamo presentato un emendamento al bilancio regionale da 500 mila euro per chiedere la trasformazione della Casa della Salute in Casa di Comunità. Respingo inoltre le dichiarazioni del presidente Rocca sulla programmazione della precedente amministrazione regionale. I fatti dimostrano che il progetto della Giunta Zingaretti prevedeva il potenziamento dei servizi sanitari di Ceccano con un Ospedale di Comunità destinato ad affiancare, e non a sostituire, la Casa della Salute. I cittadini chiedono chiarezza sui motivi della chiusura del PAT e sui tempi di piena attivazione dell’Ospedale di Comunità, non polemiche. Per questo sono al fianco di amministrazione e cittadini di Ceccano che stanno manifestando pacificamente per difendere il diritto alla salute”.
“Le Case di Comunità – conclude Battisti – non possono essere scatole vuote. Servono medici, infermieri, personale e un’organizzazione capace di garantire assistenza ogni giorno. Solo così il diritto alla salute smetterà di essere una promessa e diventerà una realtà concreta per tutte le cittadine e tutti i cittadini del Lazio”.
