Il caso Remat approda ufficialmente in Regione Lazio. Il consigliere regionale Alessio D’Amato ha presentato un’interrogazione al presidente Francesco Rocca e alla Giunta per fare piena luce sull’incendio che il 12 luglio ha devastato l’impianto di trattamento rifiuti di San Giorgio a Liri e sulle possibili conseguenze ambientali.L’atto punta a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalle attività di monitoraggio ambientale e dai controlli effettuati dopo il rogo. Al centro dell’interrogazione anche i campionamenti avviati da soggetti privati in aree considerate strategiche, dove il vento avrebbe potuto disperdere sostanze inquinanti.
D’Amato chiede di conoscere lo stato delle analisi su aria, suolo e falde acquifere, gli eventuali provvedimenti adottati dalla Regione, le verifiche sull’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’impianto e le iniziative previste per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area qualora emergessero criticità.
L’obiettivo, sottolinea il consigliere regionale, è garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e delle amministrazioni locali, fornendo risposte chiare su un episodio che continua a destare forte preoccupazione nel territorio del Cassinate.
Intanto si attendono gli esiti ufficiali dei monitoraggi ambientali, ritenuti fondamentali per accertare l’eventuale presenza di contaminanti e valutare le azioni necessarie a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
San Giorgio a Liri – Remat, il caso arriva in Regione: ora si chiedono risposte
