Il sindaco Enrico Pittiglio accende i riflettori sul futuro dei piccoli comuni: «Dobbiamo affrontare il tema dell’andare via e del ritornare»
Il futuro dei piccoli comuni passa dalla capacità di garantire servizi, lavoro e opportunità. È questo il messaggio lanciato da Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino, intervenuto nel dibattito sullo spopolamento e sul neo-popolamento dei territori montani.
«Il tema dei servizi è fondamentale: sanità, trasporti, occupazione», sottolinea Pittiglio, evidenziando come la mancanza di servizi, le distanze e l’offerta scolastica e formativa rappresentino alcuni dei principali fattori critici.
Un problema particolarmente evidente riguarda i giovani. «Sono sempre di più», osserva il sindaco, spiegando che la provincia di Frosinone perde ogni anno migliaia di residenti. Da qui la necessità di affrontare in modo diverso il fenomeno dell’andare via, del restare e del ritornare.
Pittiglio richiama anche l’attenzione sulle difficoltà concrete dei piccoli centri: dalla scuola ai servizi commerciali, fino alla necessità di creare occasioni di socialità. «Non possiamo pensare che un bar che apre a gennaio debba avere lo stesso aspetto sociale di un bar di piazza del Popolo», è uno degli esempi portati dal sindaco.
Offrire servizi significa anche attrarre nuovi residenti. Per questo, secondo Pittiglio, occorre investire in strategie capaci di valorizzare le attività, gli spazi per i giovani, i parchi giochi, le scuole di musica e i luoghi di incontro.
Sul fronte scolastico emerge inoltre il problema delle classi nei piccoli comuni, mentre sul piano occupazionale il sindaco richiama le difficoltà legate soprattutto al settore dell’automotive e dell’indotto.
Un quadro complesso, dunque, che pone una domanda decisiva per il futuro delle aree interne: come fermare lo spopolamento e rendere nuovamente attrattivi i piccoli comuni? Per Pittiglio la risposta passa necessariamente da servizi efficienti, lavoro e una nuova capacità di costruire comunità.
San Donato, l’allarme di Pittiglio: «Sanità, servizi e lavoro sono i veri problemi»
