Sabaudia – Tre nuovi sguardi sul nostro tempo al Parco e la Commedia

Commedia sabaudia

Gli appuntamenti dal 29 al 31 luglio della rassegna promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia.

Da Domenico Modugno ad Annibale Ruccello, passando per la brillante comicità di Titti Marino.

 La forza di una rassegna si misura anche dalla sua capacità di cambiare toni e registri senza perdere la propria identità, costruendo qualcosa che va oltre il cartellone: un progetto culturale che cresce insieme al suo pubblico. È questa la dimensione raggiunta da Il Parco e la Commedia, la rassegna teatrale promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia, in collaborazione con il Parco Nazionale del Circeo e la Città di Sabaudia, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT – Unione Italiana Libero Teatro. Dal tributo a una delle voci più riconoscibili della musica italiana alla commedia brillante, fino alla drammaturgia contemporanea, il palcoscenico della cavea, dove il teatro incontra la natura, continua ad alternare generi, sensibilità e linguaggi differenti, mantenendo intatta la propria vocazione: offrire spettacoli capaci di emozionare, divertire e lasciare spazio alla riflessione.

Mercoledì 29 luglio protagonista “Meraviglioso. Un amore alla Domenico Modugno”, produzione di Opera Aps con Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli. Un omaggio al grande artista che ha saputo insegnarci a volare oltre ogni confine linguistico e geografico, coniugando tradizione e innovazione, poesia e popolarità, radici e universalità, raccontando la libertà attraverso la propria arte e nelle proprie scelte di vita. Lo spettacolo, tra parole e musica, racconta con sensibilità e leggerezza la nascita di un progetto dedicato a uno dei più grandi artisti del nostro secolo, intrecciando la sua straordinaria eredità artistica con una storia d’amore inattesa. Tredici tra le più celebri canzoni di Modugno,  eseguite interamente dal vivo, diventano parte integrante della narrazione e restituiscono tutta la modernità di un artista che ha segnato la storia della musica italiana, accompagnando in un viaggio fatto di passioni, sogni e rinascita. Un viaggio tra parole, emozioni e melodie che celebra il coraggio di ricominciare e la capacità di un artista di contribuire a cambiare lo sguardo sul mondo.

Giovedì 30 luglio il sorriso sarà protagonista con “Sasà ritrova l’amore”, commedia esilarante scritta e diretta da Titti Marino, portata in scena dalla Compagnia Napul’è… Na, da sempre impegnata a trasformare il teatro in uno strumento di partecipazione, solidarietà e vicinanza con le realtà più fragili del territorio e non solo. Vedovo da anni e ormai esasperato dalla convivenza con le sorelle, Sasà decide di rifarsi una vita affidandosi a un’agenzia matrimoniale. Da questo semplice presupposto prende forma un irresistibile susseguirsi di equivoci, malintesi e situazioni imprevedibili, alimentati da personaggi vivaci e dialoghi dal ritmo incalzante. Una commedia che, attraverso i codici più classici del teatro brillante, racconta con leggerezza il desiderio di ricominciare, dimostrando che non esiste un’età per concedersi una nuova occasione.

Venerdì 31 luglio la rassegna accoglierà la Compagnia X-Pression, diretta da Christine Hamp, con “Mamma”, uno degli ultimi testi di Annibale Ruccello, tra le voci più originali e innovative della drammaturgia italiana del Novecento. Come nelle note di regia, il geniale drammaturgo, con la sua voce lirica e beffarda, è espressione di una generazione di autori ansiosa di ricreare un teatro nuovo e dentro la realtà. In questo ultimo testo indaga i cambiamenti della società, dei desideri e del linguaggio delle classi meno colte, le più esposte alle prime conseguenze culturali della globalizzazione degli anni ’80. Le “sue” mamme si chiamano tutte Maria e sono sole nell’insulso quotidiano. Cenerentole del loro tempo, che non hanno mai l’opportunità di partecipare al ballo del principe. Lo spettacolo attraversa con straordinaria lucidità i desideri, le frustrazioni e le contraddizioni di un’umanità sospesa tra aspirazioni di riscatto e una quotidianità che sembra non lasciare vie d’uscita. Ironia e dolore convivono in una scrittura capace di osservare senza retorica i profondi cambiamenti della società italiana, anticipandone inquietudini e fragilità che ancora oggi conservano una sorprendente attualità. Con una messa in scena essenziale e intensa, lo spettacolo restituisce tutta la forza poetica e civile del teatro di Ruccello, dove il sorriso si trasforma progressivamente in riflessione e ogni vicenda personale diventa specchio di una condizione universale.

L’ingresso agli spettacoli rimane, come da tradizione, gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive e delle istituzioni che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione, rendendo possibile un progetto che, da quindici anni, fa del teatro un luogo di incontro, partecipazione e condivisione.

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