Fino al 2 agosto diciotto appuntamenti per la XV edizione della rassegna promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia
Il teatro che intreccia legami torna protagonista a Il Parco e la Commedia
Sabato 18 la serata inaugurale con “Prima che sia Prima” e la compagnia Insieme per Caso in “Sogno di una notte di mezza sbornia”. Domenica 19 in scena il “Piccolo Principe” del Matutateatro
Ci sono storie che esistono soltanto quando qualcuno decide di farle proprie. Altre che prendono forma nell’istante in cui uno sguardo incrocia l’altro, una risata diventa corale, un applauso rompe il silenzio. È lì che il teatro ritrova il suo significato più autentico: nei legami che nascono tra palcoscenico e chi lo abita, tra artisti e pubblico, tra esperienze che sembrano lontane e vite che scopriamo vicine.
È da questo intreccio di relazioni che prende il via la XV edizione de Il Parco e la Commedia, la rassegna teatrale promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia, in collaborazione con il Parco Nazionale del Circeo e la Città di Sabaudia, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT – Unione Italiana Libero Teatro. Dal 18 luglio al 2 agosto, diciotto appuntamenti confermano la manifestazione come uno degli eventi culturali più riconoscibili e partecipati del territorio.
Quindici edizioni, centinaia di artisti ospitati, migliaia di spettatori. Un invito a tornare all’ascolto di quella parola condivisa, di quel gesto teatrale che unisce e mette in discussione, che accoglie e sorprende, scegliendo la leggerezza come forma di profondità. Un viaggio alla scoperta di un luogo dove emozionarsi insieme, lì dove il teatro incontra la natura.
«Raggiungere la quindicesima edizione significa guardare con gratitudine al cammino percorso e, allo stesso tempo, continuare ad avere il coraggio di immaginare il futuro – afferma il presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia, Gennaro Di Leva – Il Parco e la Commedia, come il teatro, nasce da un gesto semplice: qualcuno racconta una storia e qualcun altro decide di fermarsi ad ascoltarla. È in quello spazio condiviso che prendono forma i legami, quelli che uniscono le persone, che formano il nostro rapporto con questa rassegna, con la comunità e i luoghi che la ospitano. In un tempo in cui è sempre più facile condividere contenuti e sempre più difficile condividere esperienze, il teatro continua a offrirci un privilegio raro: quello di vivere la stessa storia, insieme, nello stesso momento. È questo il legame che, dall’estate del 2011, continuiamo a far crescere. E Il Parco e la Commedia continua a crescere anche grazie al contributo di una comunità che lo sostiene, di coloro che scelgono di essere il nostro pubblico e di chi già dall’edizione precedente continua a progettare e immaginare tutto questo, se possibile, con una passione sempre più intensa».
Diciotto spettacoli che raccontano il valore delle relazioni nelle loro forme più diverse. Il legame tra genitori e figli, quello tra uomo e natura, tra memoria e identità, tra comunità e territorio, tra fantasia e infanzia, tra amore e attesa. Relazioni che si costruiscono, si spezzano, si ricompongono o semplicemente si riscoprono. Perché ogni storia portata in scena, pur nella diversità di linguaggi e generi, restituisce uno sguardo plurale sulla persona e sulle relazioni che la definiscono, invitando il pubblico a riconoscersi nell’altro e a riscoprire il teatro come luogo privilegiato di incontro.
Incessanti rimandi tra alto e basso, lirico e prosaico, commedie brillanti e teatro di narrazione, poesia e creatività, convivono, in un continuo scambio tra toni e registri, in un cartellone che intreccia professionalità e amatorialità, tradizione e sperimentazione, leggerezza e profondità. Un viaggio affidato a compagnie e artisti provenienti da tutta Italia che attraversa memorie individuali e collettive, racconti popolari, grandi classici, storie contemporanee e personaggi capaci di parlare a pubblici di ogni età.
Nello spirito di una manifestazione che ha sempre corrisposto a un’urgenza, scegliendo di dare voce anche a coloro da cui solitamente non ce la si aspetta, ad aprire la rassegna, sabato 18 luglio alle ore 21, sarà “Prima che sia Prima”, progetto partecipativo promosso da AICAB APS in collaborazione con il Teatro degli Eroi di Roma, nato per rispondere a un bisogno urgente: garantire alle persone con disturbo dello spettro autistico l’accesso a esperienze culturali autentiche, in ambienti protetti, flessibili e inclusivi. “Prima che sia Prima” trasformerà quindi l’attesa dell’inizio in un tempo sospeso dove ogni voce trova spazio.
A seguire, come da tradizione per la serata inaugurale, la compagnia Insieme per Caso porterà in scena la commedia brillante di Eduardo De Filippo “Sogno di una notte di mezza sbornia”, diretta da Angelo Grieco, in cui ironia e grande intensità si intrecciano in una riflessione sul destino, sulla superstizione e sulla fragilità, raccontando come la paura possa stravolgere il corso di un’esistenza anche quando la fortuna sembra aver sorriso.
Domenica 19 sarà invece la volta del “Piccolo Principe”, un classico della compagnia Matutateatro per uno dei racconti più amati della letteratura. Due interpreti, Julia Borretti e Titta Ceccano, accompagnati dalle musiche di Roberto Caetani, porteranno in scena tutta la forza poetica di una storia che continua a nutrire l’immaginario di diverse generazioni affrontando tematiche universali con la leggerezza di un racconto per l’infanzia.
Tutti gli spettacoli, come fin dalla prima edizione, saranno a ingresso gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive e delle istituzioni che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione, rendendo possibile un progetto che, da quindici anni, fa del teatro un luogo di incontro, partecipazione e condivisione.
