Remat, la Regione sospende l’autorizzazione. Avs Frosinone: «Una prima vittoria, ora servono bonifica e trasparenza»

incendioremat san giorgio

Lo chiedevamo dal giorno dell’incendio: la salute dei cittadini viene prima di tutto.
La sospensione dell’autorizzazione all’impianto Remat da parte della Regione Lazio è un atto doveroso e rappresenta una prima, importante risposta all’emergenza ambientale provocata dal devastante incendio.AVS Frosinone lo aveva chiesto fin dalle prime ore. Mentre qualcuno minimizzava e altri sceglievano il silenzio, noi avevamo denunciato con chiarezza la gravità della situazione, richiamando l’attenzione sui rischi legati alla dispersione di diossine, idrocarburi e altri inquinanti e chiedendo immediatamente l’adozione di misure straordinarie a tutela della popolazione.Oggi la decisione della Regione conferma che quell’allarme non era allarmismo politico, ma una legittima e necessaria richiesta di tutela della salute pubblica.Il principio deve essere uno solo: quando esiste un rischio per la salute e per l’ambiente, si interviene prima, non dopo.La sospensione dell’autorizzazione, però, non può essere considerata un punto di arrivo né una semplice risposta all’indignazione dell’opinione pubblica. È il punto di partenza di un percorso che deve essere trasparente, rigoroso e verificabile.AVS Frosinone chiede ora:

• monitoraggio ambientale continuo e pubblicazione integrale dei dati;
• messa in sicurezza definitiva dell’area;
• avvio immediato delle procedure di bonifica;
• massima chiarezza sulle responsabilità e sui rischi ancora presenti;
• nessuna ripresa delle attività fino a quando non saranno garantite pienamente la sicurezza ambientale e sanitaria.
Il nostro territorio ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di inquinamento e di mancata prevenzione.
La sospensione della Remat ci dà ragione su una cosa fondamentale: la salute dei cittadini non può essere subordinata agli interessi economici, ai tempi della burocrazia o all’inerzia delle istituzioni.
Ora non servono rassicurazioni. Servono controlli, bonifiche, trasparenza e responsabilità.
AVS Frosinone continuerà a vigilare senza arretrare di un millimetro. Perché sulla salute dei cittadini non si tratta.

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