Remat, dopo l’incendio cresce la paura: i sindacati chiedono garanzie per il futuro dei lavoratori

incendioremat san giorgio

SAN GIORGIO A LIRI – Dopo il devastante incendio che ha colpito lo stabilimento Remat Lazio, l’attenzione si sposta ora sul futuro dei dipendenti e sulla salvaguardia dei posti di lavoro. Le organizzazioni sindacali Cgil Frosinone-Latina e Fp Cgil Frosinone-Latina hanno formalmente richiesto un incontro con Società Ambiente Frosinone (SAF), società di riferimento della Remat, per fare chiarezza sulle prospettive occupazionali e sulle iniziative che saranno adottate nelle prossime settimane.
La richiesta arriva all’indomani dell’incontro tra i sindacati e i lavoratori, fortemente preoccupati per le conseguenze che l’incendio potrebbe avere sull’occupazione e sul reddito di decine di famiglie.
Secondo le sigle sindacali, oltre all’emergenza ambientale resta aperta una gravissima emergenza sociale. Per questo chiedono che tutte le istituzioni coinvolte si assumano la responsabilità di garantire un percorso concreto che tuteli sia l’occupazione sia il reddito dei dipendenti.
Cgil e Fp Cgil ribadiscono che la tutela dell’ambiente e quella del lavoro devono procedere insieme, sottolineando come la transizione ecologica non possa prescindere dalla difesa dei lavoratori e dal rispetto del territorio. L’obiettivo è ottenere risposte rapide e trasparenti sul futuro dello stabilimento e sulle misure che verranno adottate per evitare ripercussioni occupazionali.
Nei prossimi giorni sarà quindi fondamentale il confronto con SAF, dal quale i sindacati si aspettano impegni concreti per garantire continuità lavorativa e certezze ai dipendenti della Remat Lazio, ancora in attesa di conoscere quale sarà il destino dell’azienda dopo il grave rogo.

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