Regione Lazio – Case di Comunità, è già bufera: “Inaugurate ma senza servizi”

Rocca Savo

Le Case di Comunità inaugurate dalla Regione Lazio finiscono al centro di un duro scontro politico. Nel corso del Consiglio regionale straordinario dedicato alla sanità territoriale, le opposizioni hanno accusato l’amministrazione Rocca di aver aperto strutture che, nella pratica, non sarebbero ancora in grado di garantire i servizi promessi ai cittadini.
Davanti alla Pisana decine di sindaci hanno manifestato con lo striscione “Difendiamo la sanità pubblica”, denunciando il rischio che gli investimenti del PNRR si traducano in edifici nuovi ma privi di personale e prestazioni sanitarie.
Secondo le opposizioni, il nodo non riguarda la costruzione delle strutture, ma la loro effettiva operatività. La critica è rivolta alla carenza di medici, infermieri e professionisti indispensabili per rendere le Case di Comunità un vero punto di riferimento per la medicina territoriale e per alleggerire la pressione sugli ospedali.
L’accusa alla Regione Lazio è netta: inaugurare le opere senza aver completato l’organizzazione dei servizi rischia di trasformare un’importante opportunità di rilancio della sanità in una semplice operazione d’immagine. Dal fronte della minoranza si chiede un’accelerazione sul reclutamento del personale e un piano concreto affinché le nuove strutture siano realmente accessibili e funzionanti.
Una polemica destinata a far discutere, mentre migliaia di cittadini attendono risposte su una sanità territoriale che, secondo le critiche emerse in Aula, resta ancora lontana dagli obiettivi annunciati.

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