San Giorgio a Liri continua a essere al centro dell’attenzione della Regione Lazio. L’assegnazione di circa 1,4 MILIONI di Euro al Comune per l’acquisto e il recupero di immobili pubblici non utilizzati o sottoutilizzati rappresenta un risultato importante e un’ulteriore opportunità per la crescita e la valorizzazione del nostro paese.
A sottolinearlo sono gli ex Consiglieri Comunali di San Giorgio a Liri Di Cicco, Lucciola e De Simone, che esprimono soddisfazione per l’ennesimo investimento regionale destinato alla comunità.
“Quello che sta avvenendo dimostra ancora una volta quanto sia importante avere una Regione attenta alle esigenze dei territori e, soprattutto, figure di riferimento che sappiano rappresentarle nelle sedi istituzionali. A San Giorgio a Liri grazie all’impegno dell’Assessore Regionale Pasquale Ciacciarelli arrivano altri 1,4 MILIONI di Euro che potranno essere utilizzati per recuperare e valorizzare immobili pubblici, trasformando spazi oggi inutilizzati o sottoutilizzati in nuove opportunità per la nostra comunità”.
“Questo finanziamento – proseguono gli ex Consiglieri – si aggiunge ai 3 MILIONI di Euro già stanziati dalla Regione Lazio che hanno consentito al Comune di San Giorgio a Liri di acquisire al patrimonio comunale il nostro storico e bellissimo Castello. Si tratta di un investimento straordinario sul quale costruire il futuro della nostra comunità, restituendo valore e centralità a un bene che appartiene a tutti i cittadini”.
Di Cicco, Lucciola e De Simone rivolgono quindi un ringraziamento particolare all’Assessore Regionale e concittadino Pasquale Ciacciarelli:
“Desideriamo ringraziare personalmente l’Assessore Regionale Pasquale Ciacciarelli per l’impegno che ha dimostrato e che continua a dimostrare nei confronti di San Giorgio a Liri e dell’intero territorio. Al di là delle appartenenze politiche, quando arrivano risorse e opportunità concrete per il nostro paese è giusto riconoscerlo”.
Lo dichiarano in una nota gli ex Consiglieri Comunali di San Giorgio a Liri Luigi Di Cicco, Fabio Lucciola ed Enrico De Simone.
