Gli uffici postali di Boville Ernica e Aquino hanno riaperto oggi al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.
Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di piazza San Nicola e via Filippo Di Sotto finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.
In provincia di Frosinone, alla data odierna, sono stati ristrutturati e rinnovati 69 uffici postali ed entro la fine dell’anno è previsto il completamento di tutte le 83 sedi operative nei comuni del territorio al di sotto dei 15mila abitanti coinvolti nel progetto.
Negli uffici postali di Boville Ernica e Aquino completamente rinnovati sono stati effettuati numerosi interventi di riqualificazione degli ambienti e razionalizzazione degli spazi come, ad esempio, i nuovi arredi e colori per la sala che accoglie i clienti.
Per quanto concerne i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche i cittadini di Boville Ernica e Aquino possono richiedere il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello del rinnovato ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.
Disponibili in sede anche i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”.
Gli uffici postali di Boville Ernica e Aquino sono a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12:35.
Attraverso Polis Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.
