“MADE IN SORA”, NEXTGENERATIONFOR…SORA: parla l’Ing. Francesco Corona

CORONA SORA

Ai nuovi punti di vista, alle nuove partenze, all’andare avanti uniti per un nuovo insieme: a parlare è il rappresentante della lista “MADE IN SORAl’Ingegner Francesco Corona.

“Che siano partenze o ri-partenze poco importa: l’essenziale è avere ben chiaro l’obiettivo da raggiungere.

Credere fermamente in quello che si fa, perseguire un sogno e poi realizzarlo, è stato da sempre uno dei pilastri della mia vita e, riconoscerlo poi nelle parole dell’amico Luca di Stefano, ha fatto nascere in me il desiderio e la determinazione di affiancarlo e supportarlo in questa meravigliosa avventura. Sullo sfondo la nostra bellissima città. Da quello che c’era una volta ad oggi. 

E’ doloroso ammetterlo, ma il quadro attuale è quello di una città che sta invecchiando e declinando verso una marginalità socio-economica il cui sintomo più evidente è la crisi demografica. I numeri sono impietosi ma chiari: negli ultimi 15 anni abbiamo perso 1500 giovani SoraniE’la fotografia di una città ripiegata su se stessa.

Sora ha bisogno di legare una visione di lungo periodo ad azioni immediate che vadano a restituirle quella rispettabilità che merita. Per riannodare i fili tra passato e presente, è necessario ripartire da una programmazione organica e non sporadica di manutenzione del verde pubblico e cura del decoro urbano, che rappresentano il biglietto da visita per qualsiasi città.

Parallelamente agli obiettivi di breve termine dovrà essere sviluppata una progettualità che permetta di attrarre capitale umano nella nostra zona in quanto questo rappresenta la vera ricchezza di un territorio.

Una possibilità ci è stata fornita dalle vicissitudini dell’ultimo anno e mezzo: la pandemia ha fatto crollare i trasferimenti di residenza nei grandi centri, permettendo allo smart working di dare una nuova chiave di lettura alla vita stessa. La crisi sanitaria ha difatti accelerato anche nel nostro Paese l’adozione di modelli di telelavoro già ampiamente diffusi in tutta Europa. Minori spese di affitto, costo della vita più basso, maggior tranquillità rispetto alle grandi metropoli unito ad un piano di promozione delle attrazioni legate al territorio sono un’opportunità da non farsi sfuggire.

Ripopolamento, indotto economico, culturale e sociale sono quelle basi nelle quali crediamo fortemente e sulle quali lavoreremo duro. Ma abbiamo anche bisogno di un accanto forte, il c.d. asso nella manica, per realizzare tutto questo: voi sorani. Perché soltanto con una forza motrice così possiamo portare Sora a splendere nuovamente.”

COMUNICATO STAMPA

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