Lega, Abbruzzese rilancia: «La sicurezza è un diritto di tutti»

POLO CIVICO ACCANTO AD ABBRUZZESE (LEGA). ANCORA SUCCESSO E ENTUSIASMO A FROSINONE

Mario Abbruzzese rilancia il tema della sicurezza e torna a puntare i riflettori sull’estremismo islamista. Il responsabile dell’organizzazione della Lega Lazio sostiene di aver denunciato già oltre vent’anni fa i rischi rappresentati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamista per l’Italia e per l’Europa, ribadendo oggi la necessità di mantenere alta l’attenzione su una minaccia che, a suo giudizio, non può essere sottovalutata.
Secondo Abbruzzese, nel corso degli anni una parte della sinistra avrebbe preferito minimizzare il fenomeno, affrontandolo con un approccio condizionato dal politicamente corretto piuttosto che da una reale valutazione dei rischi per la sicurezza nazionale.
L’esponente della Lega sottolinea che il controllo delle frontiere non deve essere interpretato come un segnale di chiusura o di paura, ma come uno strumento indispensabile per garantire la tutela dei cittadini, preservare la libertà e impedire che estremismo, fanatismo e violenza possano trovare spazio nelle città italiane.
«La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto di tutti», afferma Abbruzzese, rilanciando uno dei temi centrali dell’azione politica del Carroccio. Per il dirigente leghista, difendere i confini significa innanzitutto difendere l’Italia, attraverso politiche efficaci di prevenzione, controllo del territorio e contrasto a ogni forma di terrorismo ed estremismo.

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