Alleanza Verdi Sinistra Frosinone: Forte allarme diossine e idrocarburi nella vegetazione nell’area dell’incendio della Re.mat a Sangiorgio a Liri. Per questo, AVS Frosinone chiede lo stato di emergenza, la massima trasparenza e la chiusura definitiva dell’impianto.
Torniamo a parlare del rogo Re.Mat a San Giorgio a Liri: c’è un forte allarme diossine e idrocarburi nella vegetazione. Per questo, AVS Frosinone chiede lo stato di emergenza, la massima trasparenza e la chiusura definitiva dell’impianto.
Come sapete, le recenti notizie sull’impatto ambientale dell’incendio che lo scorso 12 luglio ha distrutto l’impianto della Re.Mat a San Giorgio a Liri confermano purtroppo le nostre peggiori preoccupazioni. Pensate che, a un mese e mezzo dal rogo, le nuove analisi condotte da ASL e Arpa hanno rilevato tracce di idrocarburi, diossine e altri contaminanti sulle foglie della vegetazione nelle aree limitrofe.
Di conseguenza, giudichiamo doveroso e necessario l’ampliamento del piano di monitoraggio disposto dalla Asl, che ha esteso i controlli fino a un raggio di 5 chilometri dall’area interessata. È importante sottolineare che le nuove indagini andranno a coinvolgere frutta, verdura, ortaggi, cereali, foraggi e alimenti di origine animale. Sappiamo bene che questa estensione andrà inevitabilmente a interessare anche i territori limitrofi, tra cui Cassino, Esperia e la Valle dei Santi.
Tuttavia, apprendiamo con grande preoccupazione che, nonostante questi allarmanti ritrovamenti e la specifica richiesta avanzata dal Commissario straordinario, l’ASL non ha ritenuto allo stato attuale di dover estendere le prescrizioni sanitarie a tutela della cittadinanza all’intero territorio comunale.
Ricorderete che, come Alleanza Verdi Sinistra, in un nostro recente intervento avevamo accolto con favore l’accettazione delle nostre iniziali richieste, relative alla sospensione delle attività e all’avvio di monitoraggi a tappeto sull’area. Ebbene, oggi, di fronte all’evidenza di contaminanti che minacciano direttamente la catena alimentare e la salute pubblica, dobbiamo ammettere che queste misure non sono più sufficienti.
Ci rivolgiamo a voi e torniamo pertanto a ribadire con assoluta fermezza le nostre richieste alle istituzioni competenti:
Innanzitutto, esigiamo massima trasparenza sui dati: i cittadini di San Giorgio a Liri e del circondario hanno il diritto di conoscere in modo chiaro, tempestivo e integrale i risultati di tutte le analisi in corso su aria, suolo, matrici vegetali e falde acquifere.
In secondo luogo, chiediamo la dichiarazione dello Stato di Emergenza: la certificata presenza di contaminanti rischia di avere ricadute drammatiche sul comparto agricolo, zootecnico e sull’intera economia locale, oltre che sulla salute pubblica; per questo serve un intervento istituzionale straordinario e di supporto per il territorio.
Infine, l’obiettivo imprescindibile è la chiusura definitiva dell’impianto: il nostro territorio ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di disastri ambientali. Pretendiamo la messa in sicurezza e la bonifica immediata dell’area, oltre alla chiusura definitiva del sito della Re.Mat.
Ci teniamo a ribadirlo: la salute pubblica e la tutela dell’ecosistema non ammettono compromessi o rassicurazioni di facciata. Vi assicuriamo che Alleanza Verdi Sinistra continuerà a vigilare costantemente sulla vicenda, restando in prima linea al fianco della comunità locale finché non verrà fatta piena luce su questo disastro.
