Il covid comporta rischi maggiori in gravidanza

donna incinta

Le donne in gravidanza corrono un rischio aumentato di sviluppare forme gravi di covid, di finire in terapia intensiva per complicanze legate all’infezione e di avere un decorso sfavorevole della malattia. Un ampio studio condotto dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) statunitensi aggiunge la gravidanza alla lista delle condizioni che predispongono a esiti più severi dell’infezione da coronavirus.

Oggi sappiamo che, se contagiate, la maggior parte delle donne incinte sviluppa la malattia in forma leggera, ma le donne incinte sintomatiche corrono un rischio tre volte più alto di essere ricoverate in terapia intensiva e 2,9 volte più alto di essere sottoposte a ventilazione meccanica rispetto alle coetanee non in gravidanza.

RISCHI A CONFRONTO. Lo studio fa luce su una delle zone grigie della nostra comprensione della CoViD-19, quella che riguarda i rischi per le future madri contagiate dalla malattia. Finora, la maggior parte delle ricerche sul tema aveva coinvolto pazienti asintomatiche. Il nuovo lavoro ha invece considerato 409.462 donne con covid sintomatiche tra i 15 e i 44 anni, 23.434 delle quali in gravidanza. Anche se, globalmente, le probabilità di esiti gravi della covid sono basse per le donne in questa fascia di età, le donne in gravidanza nello studio sono risultate 1,7 volte più a rischio di morte per infezione da SARS-CoV-2 rispetto alle donne non incinte. Tra le pazienti in attesa sintomatiche, il tasso di letalità è stato di 1,5 casi ogni 1000, in quelle sintomatiche non incinte, di 1,2 casi ogni 1000.

COSA FARE? I nuovi dati indicano che a maggior ragione in gravidanza è importante evitare le occasioni di contagio, indossare sempre la mascherina e tenersi alla larga da chi non la mette. Con tutte le attenzioni del caso è comunque importante che le donne in gravidanza non saltino le visite di controllo in ospedale, si sottopongano ai vaccini consigliati (incluso l’antinfluenzale: anche l’influenza in gravidanza comporta un rischio aumentato di complicanze) e abbiano un accesso sicuro e rapido a un vaccino anti-covid, quando sarà disponibile.

POVERTÀ E INFEZIONE. Anche questo studio ha evidenziato il peso delle disuguaglianze razziali nel diritto alla salute. Un terzo delle donne incinte affette da covid era di origine ispanica e anche se le afroamericane rappresentavano solamente il 14% delle donne in gravidanza incluse nello studio, 9 delle 34 vittime di covid nell’analisi avevano questa origine.

PRIMA DEL TERMINE. Un secondo studio dei CDC suggerisce che la covid in gravidanza possa aumentare il rischio di parto prematuro – anche se il rischio di trasmettere l’infezione al neonato rimane basso, e più probabile se si contrae la covid nell’ultima settimana di gestazione prima del parto.

foto e fonte focus.it

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