La partita per la presidenza del Consiglio comunale di Frosinone resta aperta e la maggioranza continua a non trovare una sintesi. Il vertice politico convocato nelle ultime ore si è concluso senza un accordo condiviso, confermando le profonde divisioni interne alla coalizione che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli.
Sul tavolo sono stati valutati diversi nomi, ma nessuna proposta è riuscita a raccogliere l’unanimità dei partiti e delle liste civiche. I veti incrociati hanno di fatto bloccato ogni decisione, rinviando il confronto a un nuovo incontro previsto nei prossimi giorni.
A pesare sugli equilibri della maggioranza sono anche i recenti cambiamenti negli assetti consiliari e le diverse strategie delle forze politiche, che puntano a rafforzare il proprio peso nella futura organizzazione dell’Aula. Una situazione che rende sempre più complessa la ricerca di un punto di equilibrio.
Nel frattempo prende quota anche l’ipotesi di un rimpasto di giunta, conseguenza diretta delle tensioni politiche emerse nelle ultime settimane. Un eventuale riassetto potrebbe ridefinire deleghe e incarichi, con l’obiettivo di ricompattare una maggioranza che appare sempre più frammentata.
L’esito del prossimo vertice sarà decisivo per capire se il centrodestra riuscirà a superare lo stallo oppure se le tensioni continueranno a rallentare l’attività amministrativa del Comune di Frosinone.
Frosinone, maggioranza nel caos: salta l’intesa sul presidente del Consiglio
