Il clima politico nel centrodestra di Frosinone si fa sempre più teso. Le frizioni interne alla maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli sono ormai esplose, mettendo in evidenza uno scontro sempre più acceso tra Fratelli d’Italia e l’area vicina al generale Roberto Vannacci.
Al centro della vicenda c’è l’infuocata riunione di maggioranza che ha fatto emergere divisioni profonde non solo sulle strategie politiche, ma anche sulla gestione dei futuri assetti istituzionali. Da una parte la linea di Fratelli d’Italia, rappresentata da Alessia Turriziani, Simona Geralico e Francesca Campagiorni; dall’altra la posizione del gruppo riconducibile ad Antonio Scaccia e alla Lista per Frosinone.
Lo scontro riguarda anche la spartizione delle principali cariche consiliari, con la presidenza del Consiglio comunale e gli altri incarichi istituzionali destinati a diventare il terreno di una vera e propria battaglia politica. Una situazione che rischia di compromettere ulteriormente gli equilibri di una maggioranza già apparsa fragile negli ultimi mesi.
Nei prossimi giorni il Consiglio comunale sarà chiamato ad affrontare provvedimenti importanti, tra cui gli equilibri di bilancio e le tariffe comunali. Appuntamenti che potrebbero trasformarsi in un banco di prova decisivo per verificare la tenuta della coalizione.
Dietro le tensioni interne si intravede anche una partita più ampia, legata al futuro politico del centrodestra cittadino e alle prossime scadenze elettorali. Le diverse anime della maggioranza sembrano infatti sempre più distanti e il rischio di nuove spaccature appare concreto.
Il “secondo tempo” della legislatura, dunque, si apre con una maggioranza chiamata a ritrovare compattezza. In caso contrario, le tensioni emerse nelle ultime settimane potrebbero trasformarsi in una crisi politica dagli effetti imprevedibili per il governo della città.
Frosinone, maggioranza in frantumi: è guerra aperta tra Fratelli d’Italia e vannacciani
