Il percorso verso le elezioni comunali del 2027 a Frosinone si fa sempre più complicato per il centrosinistra. Il Partito Democratico ha infatti respinto la proposta del Partito Socialista Italiano di costruire un ticket con Vincenzo Iacovissi candidato sindaco e Angelo Pizzutelli vice, scegliendo invece di rilanciare la necessità di un percorso condiviso con tutta la coalizione. Il segretario cittadino del Pd, Stefano Pizzutelli, ha ribadito che la priorità resta la definizione di un programma comune e l’individuazione della figura più autorevole in grado di guidare l’intero schieramento. Un candidato, ha spiegato, che dovrà essere scelto attraverso un confronto con tutte le forze del centrosinistra e, se necessario, anche ricorrendo allo strumento delle primarie. La posizione dei Democratici segna una distanza netta rispetto alla proposta avanzata dal Psi, che da tempo sostiene la candidatura di Vincenzo Iacovissi. Una scelta che rischia di aprire una nuova fase di tensione all’interno dell’alleanza progressista proprio mentre prende il via il percorso di costruzione dell’alternativa all’attuale amministrazione comunale. Nel dibattito è intervenuto anche il comitato “Possibile”, che invita le forze del centrosinistra a evitare personalismi e a partire dalla definizione di un progetto politico credibile per la città, rinviando la discussione sui nomi. La partita è dunque appena iniziata. Con il 2027 ancora lontano, il centrosinistra dovrà trovare un equilibrio tra ambizioni, strategie e unità politica se vorrà presentarsi compatto alla sfida per la conquista di Palazzo Munari.
Frosinone – Centrosinistra, il Pd dice no al Psi: è già scontro per il candidato sindaco
