Comune, Presidenza in bilico, Frosinone nel caos: partita ancora tutta da giocare

palazzo munari (1)

FROSINONE – La corsa alla presidenza del Consiglio comunale si trasforma in un vero e proprio rebus politico. A poche settimane dalla seduta ordinaria di luglio, nessuno schieramento sembra infatti disporre dei numeri necessari per chiudere la partita e conquistare uno degli incarichi più prestigiosi di Palazzo Munari.
Per l’elezione serviranno almeno 17 voti, una soglia che al momento appare difficile da raggiungere per qualsiasi candidato. Dietro le quinte si susseguono incontri, trattative e strategie, mentre maggioranza e opposizione cercano di costruire convergenze capaci di garantire un risultato stabile.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figurano quelli di Marco Ferrara, Maria Antonietta Mirabella, Pasquale Cirillo, Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi e Anselmo Pizzutelli. Tuttavia, nessuna candidatura sembra ancora in grado di raccogliere un consenso sufficiente per ottenere la maggioranza qualificata richiesta nelle prime votazioni.
Il sindaco Riccardo Mastrangeli continua a lavorare per mantenere compatta la coalizione, ma il rischio dei cosiddetti “franchi tiratori” resta uno degli elementi che potrebbe influenzare in maniera decisiva l’esito del voto. Anche tra le opposizioni si valutano possibili mosse a sorpresa, con l’obiettivo di sfruttare eventuali divisioni interne alla maggioranza.
L’appuntamento di luglio si preannuncia dunque come uno dei passaggi politici più delicati degli ultimi mesi per il Comune di Frosinone. Una sfida aperta, dove ogni voto potrà fare la differenza e dove gli equilibri dell’aula potrebbero essere riscritti all’ultimo momento.

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