Cisterna di Latina – Rifuture, l’assessore Martellucci: impianto imponente, i rifiuti arriveranno da Roma

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Il sindaco Mantini: non posso far correre rischi alla mia comunità

«Siamo ben lungi dal demonizzare il biometano, che rappresenta una tra le soluzioni transitorie, anche se non la più pulita possibile, nel percorso verso la totale decarbonizzazione. La nostra forte opposizione all’impianto della Rifuture è dovuta all’enorme taglia dell’impianto stesso, che va molto al di là della produzione di forsu del comune di Cisterna, ma anche della stessa provincia di Latina, provincia che è ampiamente soddisfatta dagli attuali impianti in relazione al suo fabbisogno. È chiaro l’intento del proponente di innescare un flusso di rifiuti dal comune di Roma, per poter ricavare il massimo ritorno economico dall’investimento». A parlare è l’assessore alla transizione ecologica e trasformazione digitale del Comune di Cisterna di Latina Leone Martellucci, in merito all’impianto di produzione di biometano e compost da 82 mila tonnellate annue della società Rifuture, dopo che la giunta comunale e il consiglio comunale – la minoranza si è astenuta tranne il consigliere Antonello Merolla che si è espresso favorevolmente – hanno votato il ricorso contro il PAUR (provvedimento autorizzatorio unico regionale) al Presidente della Repubblica.

«Questa amministrazione è fortemente impegnata sul fronte della transizione ecologica e sul processo di decarbonizzazione già avviato a livello europeo e nazionale e spinto dal PNRR – ha detto ancora l’assessore Leone Martellucci –. Esempio ne sono le attività di organizzazione e stimolo delle Comunità energetiche rinnovabili, la partecipazione ad un bando PNRR per un impianto di compostaggio di piccola taglia aerobico per la produzione di compost di qualità da forsu e la recente proposta di un impianto pilota per la produzione di idrogeno verde da fotovoltaico. È inutile, quindi, nascondersi dietro alla bontà del biometano che nessuno disconosce; deve essere chiaro invece che un impianto di dimensioni più contenute e commisurato al contesto comunale sarebbe stato totalmente gradito dall’amministrazione, mentre non si può accettare l’enorme impatto ambientale e sociale che l’impianto di tali dimensioni produrrà, inevitabilmente, nella zona industriale ed urbana di Cisterna, aggiungendo inoltre che lo spostamento dei mezzi che andranno a conferire nel sito comporterà, inevitabilmente, danni all’ambiente e alti costi complessivi, non solo per la comunità di Cisterna».

«Il problema della tutela della salute pubblica non investirà solo la nostra comunità – ha detto il sindaco di Cisterna Valentino Mantini –: l’area estesa intorno al sito rischia di essere compromessa dalle emissioni nocive, rischio che non posso far correre alla mia comunità, così come è stato anche rappresentato dall’ISDE, l’associazione italiana medici per l’ambiente, sezione di Latina, che ringrazio per la puntuale e precisa relazione offerta».

COMUNICATO STAMPA

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