La sospensione del presidio davanti all’ex ospedale Santa Lucia non rappresenta una resa, ma una scelta di responsabilità istituzionale. Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha deciso di concedere tempo alla Regione Lazio dopo le rassicurazioni arrivate dal presidente Francesco Rocca in Consiglio regionale sulla futura realizzazione della Casa della Comunità. Ma il messaggio lanciato dal primo cittadino è chiaro: se agli impegni non seguiranno fatti concreti, la mobilitazione riprenderà.
La vicenda riporta al centro il tema della sanità territoriale e delle responsabilità della Regione. Per mesi i cittadini hanno denunciato il progressivo depotenziamento dei servizi sanitari, chiedendo risposte certe e tempi definiti. Risposte che, secondo molti, sono arrivate soltanto dopo una forte pressione istituzionale e popolare.
Andrea Querqui ha scelto di difendere il diritto alla salute della comunità ceccanese, mantenendo alta l’attenzione senza trasformare la protesta in uno scontro fine a sé stesso. Una posizione che punta a ottenere risultati concreti per il territorio, senza abbassare la guardia.
Più complessa appare invece la posizione della Regione Lazio. Le rassicurazioni del presidente Francesco Rocca rappresentano un impegno importante, ma arrivano dopo mesi di incertezze e polemiche che hanno alimentato sfiducia tra cittadini e amministratori locali. In materia sanitaria, infatti, gli annunci non bastano: servono cronoprogrammi, investimenti e tempi certi.
Il futuro della Casa della Comunità sarà quindi il banco di prova della credibilità dell’amministrazione regionale. Se gli impegni verranno rispettati, il territorio potrà finalmente ottenere servizi attesi da tempo. In caso contrario, il rischio è quello di alimentare ulteriormente il malcontento di una comunità che chiede soltanto il diritto ad avere una sanità efficiente e vicina ai cittadini.
Querqui ha già fissato la linea: fiducia, ma solo fino alla verifica dei fatti. Per Ceccano, la battaglia per la sanità non è conclusa, è soltanto sospesa. E sarà la Regione Lazio, con le proprie azioni, a dover dimostrare che alle promesse seguiranno finalmente risultati concreti.
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